IPOTESI ELIMINAZIONE REGIME FORFETTARIO

SEDUTA DEL 20 APRILE 2021: Interrogazione parlamentare degli onorevoli (Fratelli d’Italia)  Osnato , Varchi , Bignami, Albano e Maschio. 

Al Ministro dell’economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:  da oltre un anno l’Italia sta affrontando la più grave crisi socio-economica degli ultimi tempi, eppure aleggia il sospetto che, almeno per i lavoratori autonomi, la stagione dei «sostegni» stia per terminare e una nuova stagione di «prelievi» stia per cominciare; lo scorso 26 marzo, durante l’audizione alla Camera del direttore del dipartimento delle Finanze, Lapecorella, è emerso che si starebbe lavorando all’ipotesi di eliminare l’aliquota unica del 15 per cento; dopo aver ammesso che un aumento delle aliquote potrebbe determinare una minore disponibilità a lavorare, in particolare per le donne, Lapecorella ha evidenziato come diversi sistemi fiscali agevolativi, come la cedolare secca o la flat tax per le partite Iva, pur essendo utili per far emergere attività sommerse, abbiano un modesto impatto sul gettito; il direttore ha concluso che il regime forfettario, di cui nel 2018 avrebbe usufruito circa un milione di contribuenti, determinando un gettito Irpef di circa un miliardo, è sostanzialmente iniquo, pur riconoscendone l’utilità sul piano della semplificazione degli adempimenti, suggerendo di limitare tale regime agevolato a coloro che iniziano un’attività o che hanno redditi modesti, applicandovi però l’aliquota Irpef base del 23 per cento; è dura la reazione dell’Aiga, che ha giustamente stigmatizzato, oltre al pessimo tempismo, come «il regime forfettario ha consentito a molte partite Iva, e in particolare ai più giovani, di sopravvivere in un momento così difficile»; anche per Arturo Pardi, coordinatore della commissione Diritto tributario del Cnf, il regime forfettario non dovrebbe essere toccato: «Questo regime forfettario ha funzionato, e quindi dovrebbe essere mantenuto, e anzi, con la riforma sarebbe opportuno ridurre le aliquote Irpef medio-alte, compensando eventualmente tale riduzione con uno sfoltimento di detrazioni e deduzioni. Nuovo gettito potrebbe essere poi ottenuto sia mediante un approccio più flessibile da parte del fisco nei confronti dei contribuenti, sia […] mediante meccanismi che possano stimolare il pagamento anche parziale e rateizzato di quanto contestato dall’autorità fiscale»; proporre oggi un peggioramento della condizione economica per milioni di soggetti, peraltro, tra le categorie maggiormente colpite dalla pandemia, equivale ad una bomba sociale: non ha senso parlare di equità se, in un periodo in cui enormi risorse sono impegnate per il lavoro dipendente, si colpisce il lavoro autonomo già a rischio sopravvivenza, gravandolo di un carico fiscale improvviso: se il Governo intenda adottare iniziative per attuare la previsione dell’abolizione del regime forfettario, aumentando al 23 per cento l’aliquota Irpef sui lavoratori autonomi.

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Redazione

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