IL TEMPO di Mariangela SACCO

Il tempo è la sola vera unità di misuraÈ la prova dell’esistenza della materia. Senza tempo noi non esistiamo. Samuel Norman: Il tempo è l’unità.

“TEMPUS FUGIT” dicevano i Romani, il tempo scorre e fugge via, si allontana da noi e noi andiamo via con lui. In ogni nostra azione c’è il tempo, quello che abbiamo impiegato o soprattutto quello che abbiamo sprecato. Tutto è, in modo impercettibile, imbevuto di tempo, i ricordi sono fatti di tempo, i sentimenti, i dolori, ogni cosa vive del nostro tempo. Passato, Presente e Futuro, quanto diverso e uguale insieme può essere il tempo. È così difficile definirlo perché è informe, immateriale, etereo come l’aria, senza non potremmo vivere eppure ci troviamo costantemente immersi in essa, senza rendercene conto, come avviene per il tempo.

“Stai a tempo”, “non perdere tempo”, quante volte abbiamo sentito o detto queste frasi che riguardano “il tempo”. Perché esso fa parte del nostro vivere quotidiano, è il nostro compagno, che aumenta o diminuisce a seconda di come noi lo percepiamo: enormemente dilatato o irrimediabilmente ridotto.

Il tempo io lo associo a due cose antitetiche: azione e riposo. Esso può essere movimento, dinamicità e contemporaneamente pausa, riflessione, staticità. Ma in ogni cosa che facciamo “impieghiamo” del tempo, investiamo il nostro vivere, viviamo in lui. L’importanza del tempo la si può comprendere pensando ai Greci e a quanto fosse significativo e unico per loro il tempo, tanto da identificarlo in una divinità: Kronos. L’uomo ha da sempre cercato di misurare il tempo, di catturarlo, come si fa con i pesci nelle reti durante la mattanza. Misurare e definire, due costanti, due vincoli, due modi umani di affrontare il Dio tempo. Ma il tempo è divino, così diverso e lontano da noi, che il più delle volte dimentichiamo che quello che abbiamo a nostra disposizione non è limitato, come molti credono, ma è un limite. Il limite è un confine, dal latino “Limen”,ma per me “confine” significa “passaggio”, andare oltre, andare al di là, oltrepassare un ostacolo che si frappone tra noi e qualcosa di diverso. Siamo fatti “di tempo”, come lo siamo “di sogni, di paure, di emozioni”, siamo gli unici a poter gestire quel Dio beffardo che è il Tempo, a renderlo eterno e a rendere eterni noi in esso.

 

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Redazione

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