TERRACINA: SINERGIA TRA LEGAMBIENTE E GUARDIA COSTIERA .

CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME A TERRACINA: SINERGIA TRA LEGAMBIENTE E UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO –  GUARDIA COSTIERA  -. SEQUESTRATO CANTIERE. 

NOTA DI LEGAMBIENTE: Legambiente Terracina, impegnata sul fronte delle concessioni balneari e del rispetto della quote per legge di spiagge libere, coadiuvata dal centro di azione giuridica di Legambiente Lazio, attivo nel settore del Demanio pubblico e per il contrasto all’abusivismo costiero, dopo una fruttuosa collaborazione con l’Ufficio Circondariale Marittimo –  Guardia Costiera, ha presentato nei giorni scorsi al Comune di Terracina e alla Regione Lazio, accesso agli atti per lo stabilimento balneare di nuova costruzione presso Lungomare Circe. Accesso agli atti, come recita la nota,  “perché si vuole valutare e comparare il nuovo permesso di costruire con il titolo edilizio rilasciato a suo tempo, comprensivo delle Norme Tecniche di Attuazione del PRG vigente nell’anno della richiesta del Titolo edilizio e comprensivo di tavola di PRG con la destinazione d’uso della zona e le Norme Tecniche del PUA (Piano di Utilizzazione dell’Arenile), inviando la richiesta sia al Comune di Terracina che alla Regione Lazio, anche grazie ad una proficua collaborazione con l’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Terracina“. E’ solo il primo di una serie di accessi agli atti che mira ad acquisire informazioni importanti sulle 100 concessioni demaniali in essere (Dati Regione Lazio 2018) sul litorale terracinese e sulle evoluzioni di tali concessioni demaniali nell’ottica del rispetto del bene demaniale, anche alla luce della situazione attuale di conflitto tra le norme italiane ed europee e la recentissima procedura di infrazione aperta dalla Commissione Europea nei confronti dell’Italia per quanto riguarda la proroga delle concessioni, e soprattutto per porre un argine ad eventuali speculazioni sul nostro litorale e per ristabilire la corretta percentuale di spiagge libere per la fruizione pubblica del bene demaniale, tenendo conto dei Regolamenti regionali in essere“. “Legambiente Terracina è impegnata ormai da anni – prosegue la nota – con il supporto del Centro di Azione Giuridica di Legambiente, Legambiente Lazio e del Coordinamento Nazionale Mare Libero e in collaborazione con il Comitato Spiagge Libere della Riviera di Ulisse, nel censimento e nel monitoraggio delle spiagge libere e delle concessioni e convenzioni, ed è impegnata nella garanzia di fruizione del demanio marittimo – prezioso bene comune peraltro caratterizzato da vincoli paesaggistici e naturalistici importanti  secondo i Regolamenti Vigenti pur nel pieno rispetto di tutte le attività turistico-balneari storiche che rappresentano un volano economico e turistico per la nostra città“. “ Dopo anni di fruttuosa collaborazione con i Balneari, in particolare con il Sindacato Italiano Balneari di Terracina, anni di importanti progetti ambientali per educare proprio le attività imprenditoriali sane e oneste del nostro territorio ad un sempre maggiore rispetto dell’ambiente naturale, il nostro Circolo ha posto sempre particolare attenzione verso tutte le attività a conduzione familiare soprattutto locali, che vanno sicuramente tutelate ma anche spinte, con linee guida semplici e chiare, e con ordinanze specifiche, alla adozione di comportamenti e scelte rispettose dell’ambiente, evidenziando al contempo pero’ la assoluta necessita’ di garantire a tutti l’accesso al litorale, che è bene pubblico e spingendo per il superamento della grave mancanza di un PUA comunale aggiornato, così come è stato sempre critico anche sugli affidamenti senza regole e senza controlli dati al privato, con una Amministrazione spesso disattenta e superficiale che spesso non sembra non aver controllato nemmeno i requisiti fondamentali per l’affidamento come nel caso, comunque con un contenzioso ancora aperto, dello stabilimento White beach, e addirittura questa estate ha preferito foraggiare operatori privati invece che utilizzare direttamente il contributo regionale (sei milioni di euro stanziati dalla Regione per rendere sicure e pulite le spiagge libere non attrezzate e 230 mila euro solo per il Comune di Terracina) e che in ogni caso non è abituato a dare linee guida, o a irrogare sanzioni o penali laddove la gestione dello stabilimento non risponda a interessi di corretta gestione o violi semplicemente la Legge“.

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