TAMPONI DAI MEDICI DI BASE E PEDIATRI di Giorgia BELLUCCI

Le nostre prime linee sono a disposizione ma le condizioni di sicurezza ci sono?

Precettare, il mantra che i Presidenti di Regione Fontana e Toti ripetono ai medici di base e ai pediatri di libera scelta. Dicono che chiunque si rifiuterà di eseguire tamponi rapidi negli ambulatori, dopo l’accordo sottoscritto una settimana fa, va obbligato. Questo è quanto si apprende dagli organi di stampa nazionali. La coordinatrice di Italia Viva Bellucci interviene in merito: “Follia, le prime linee sul territorio non si sono mai tirate indietro in questi mesi. Divise tra le difficoltà della gestione del virus e le normali patologie che continuano il loro corso. Non bisogna obbligare nessuno, spero che Toti e Fontana facciano marcia indietro e che il nostro Presidente Bonaccini non li segua. Si sono chiesti il perché di questo rifiuto? – continua – Quotidianamente mi confronto e vengo aggiornata sulla situazione nella nostra Provincia: è drammatica. Hanno pochi camici, poche mascherine fornite dall’AUSL e la maggior parte di loro lavora in ambulatori inadatti a svolgere il compito che gli è stato richiesto”. Le tempistiche per i tamponi si sono dilatate da 48/72 ore a 5/7 giorni. La coordinatrice sottolinea “La difficoltà di eseguire i tamponi è reale, lo vediamo tutti i giorni, mancano medici e infermieri in tutta Italia. Ma ci vuole coinvolgimento per trovare risposte concrete e fattibili non imposizioni. Questo accordo non risolverà nulla anzi creerà situazioni di rischio contagio. I medici e i pediatri avranno a disposizione meno di un tampone al giorno. Cosa fanno il lancio della monetina per decidere a quale paziente farlo?”. Conclude dicendo: “Ho parlato con l’Assessore Lisi, dopo un confronto con alcune pediatre, per proporre soluzioni e manifestare delle richieste per migliorare il lavoro sul territorio. 1. Creazione di ambulatori sporchi per visitare sospetti o accertati Covid; 2. Potenziamento dell’igiene pubblica con l’assunzione di medici e infermieri; 3. Potenziamento USCA anche pediatrica; 4. Coinvolgimento vero del privato. È fondamentale che la popolazione sia informata in modo chiaro sui percorsi e i comportamenti da tenere, perché la tenuta delle nostre prime linee è a rischio”. 

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Redazione

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