LA GUARDIA COSTIERA DI BARI FERMA LA NAVE “AURELIA”.

La sicurezza in mare e della navigazione in genere è un obiettivo fondamentale dell’attività ispettiva ai fini della protezione dei passeggeri, dei membri dell’equipaggio, dell’ambiente marino e delle regioni costiere. Una pubblicazione del compianto Antonio De Rubertis – Ufficiale delle Capitanerie di Porto – uno dei massimi esperti di sicurezza della navigazione, riportava nella prima pagina la seguente frase “safety always not first”. E, da quello che sovente scoprono i team ispettivi della Guardia Costiera nell’ambito dei controlli a bordo delle navi che scalano i nostri porti, sembra che l’ammiraglio De Rubertis avesse ragione!  Tra i compiti delle Capitanerie di Porto -Guardia costiera –  c’è l’attività ispettiva in funzione di controllo delle navi da parte dello Stato di approdo (port State control) e dello stato di bandiera (flag State), rispettivamente ai sensi delle direttive 2009/16/CE, 2009/15/CE e 106/2001/CE e successive modifiche. Direttive europee stabiliscono disposizioni e norme comuni per gli organi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime (società di classificazione).  La nave AURELIA,  Passenger/Ro-Ro Cargo Ship di 21518 TSL costruita nel 1980 battente bandiera della Cyprus,  della classe Strade Consolari Romane di proprietà alla SNAV doveva intraprendere un collegamento di linea per passeggeri ed autoveicoli da Bari per Durazzo, sottoposta all’ispezione ai fini del rilascio dell’ autorizzazione ad avviare il servizio di linea fra il porto pugliese e quello albanese di Durazzo, è risultato che la stessa non  rispetta la normativa internazionale in materia di sicurezza della navigazione. Sono emerse infatti gravi carenze nella sala macchine, carenze riguardanti le dotazioni antincendio di bordo, e una non adeguata preparazione dell’equipaggio nella gestione delle emergenze. Il team ispettivo della Guardia Costiera di Bari con funzione di “Port State Control”, alla luce delle risultanze dell’ispezione ha emanato un provvedimento di fermo della nave e, potrà tornare a navigare solo dopo che avrà ripristinato gli standard minimi necessari per ricevere le spedizioni, e avrà il nulla osta da parte dell’Autorità Marittima.

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Redazione

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