MARE SICURO di Angelo RUBERTO

Con l’arrivo del caldo, sicuramente la gente trascorrerà giornate al mare. Allora, come ogni anno ricordo,  che il rispetto di alcune semplici regole comportamentali aiuta a trascorrere le vacanze sereni e sicuri:

  1. Non fare il bagno mai da soli (il più banale incidente potrebbe avere conseguenze gravissime);
  2. Non fare il bagno se non si è in perfette condizioni fisiche (ogni volta che si entra in acqua si dovrebbe fare un rapido check-up sulle condizioni fisiche in quel momento ed, al minimo dubbio si deve evitare di entrare in acqua);
  3. Non fare il bagno prima che siano trascorse tre ore dall’ultimo pasto, quattro se si è molto generosi con il proprio appetito;
  4. In caso di esposizione prolungata al sole, entrare lentamente nell’acqua, avendo cura di bagnare con le mani prima lo stomaco e, poi il petto (se si avverte un leggero mal di testa, vertigini, sensazione di freddo, eccessivo fastidio alla luce, fare molta attenzione, perché questi sono i sintomi che precedono l’insolazione);
  5. Se non si sa nuotare, fare il bagno in acque poco profonde e sotto il controllo del personale addetto alla sicurezza (bagnino). Sui fondali sabbiosi che degradano lentamente le onde e le correnti posso creare insidiosissime buche che si postano con il mutare delle condizioni ambientali, rendendo da un giorno all’altro pericolosissimo un tratto di mare che fino al giorno precedente non lo era;
  6. Se non si è in grado di effettuare lunghe nuotate non lasciarsi convincere a nuotare fino alla boa a ad uno scoglio molto distante dalla costa;
  7. Quando si fa il bagno, cercare di stare sempre alla vista dei propri compagni;
  8. In caso di utilizzo di materassini, ciambelle piccoli canotti gonfiabili(soprattutto se non si sa nuotare) non allontanarsi a più di 50 mt. dalla costa;
  9. Non fare il bagno quando la postazione di salvataggio dello stabilimento balneare, o del comune nelle spiagge libere, espone la bandiera rossa;
  10. Evitare di fare il bagno se il mare è mosso se spirano forti venti, se vi sono correnti, se flora e fauna possono nascondere insidie, se l’acqua è molto fredda ovvero se la temperatura dell’acqua è molto inferiore alla temperatura dell’ambiente;
  11. Non fare il bagno in acque inquinate o che hanno grosse probabilità di esserlo, nelle zone in cui è vietata la balneazione, nei porti canali e nei corridoi di atterraggio. I corridoi di atterraggio sono quelle zone di mare delimitate da boe della lunghezza di 300 mt. che servono alle piccole imbarcazioni di raggiungere la spiaggia; la lunghezza non può mai essere inferiore alla profondità delle acque destinate alla balneazione, anch’esse delimitate da boe e, che normalmente è di 300 mt. dalla costa. Almeno nella nostra zona;
  12. Non tuffarsi se non si è in grado di farlo e, soprattutto accertarsi prima che il fondale è sufficiente;
  13. Non chiedere al proprio fisico più di quanto può dare!

Attenzione che nelle spiagge libere non solo la pulizia è  compito esclusivo dei comuni, ma anche la sicurezza dei bagnanti. Nelle spiagge ove il comune non garantisce il servizio di vigilanza alla balneazione a mezzo della c.d. postazione di salvataggio, deve segnalarlo con apposito cartello.

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BLOG curato da Angelo RUBERTO, Avvocato Penalista del Foro di Bologna, Presidente dell’Associazione “Rete Nazionale Forense” (www.retenazionaleforense.eu) ©2018-2024 Tutti i Diritti Riservati

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