CASTEL MAGGIORE: SULLA TARI 2021 INTERVIENE IL SINDACO

TARI 2021 CASTEL MAGGIORE:  interviene la sindaca Belinda Gottardi:
“Visto il dibattito che si è sviluppato con il post informativo sulla TARI credo siano necessarie alcune precisazioni. Sarò un po’ lunga, ma confido che avrete la pazienza di leggere tutto, perché occorre, per farsi una opinione, avere chiare tutte le questioni in campo.
1️⃣ Il servizio raccolta e smaltimento rifiuti nasce perché ciascuno di noi produce quello che a Bologna chiamiamo “rusco”. Quindi io produco, nella mia vita quotidiana, rusco che qualcuno deve venire a prendere e portare da qualche parte. Questo ha un costo che dipende da tanti fattori (costo del personale, costo dei mezzi, costo del carburante, costo di smaltimento ecc.). Il corrispettivo del servizio che io devo pagare per il servizio è la tariffa. Se aumenta il costo del servizio aumenta conseguentemente la tariffa.
2️⃣ da qualche anno esiste una struttura che si chiama ARERA, una autorità che ha competenze in materia di rifiuti, nel senso che prende una serie di decisioni, sopra le teste dei comuni, che incidono anche sui costi del servizio rifiuti. Una parte dell’aumento dei costi di gestione di cui oggi parliamo, deriva da decisioni di Arera, di cui noi possiamo solo prendere atto.
3️⃣ ad oggi, anche con l’aumento, la tariffa di Castel Maggiore è più bassa delle tariffe medie della Emilia Romagna, chi in media a Castel Maggiore paga 169,00 all’anno, ne pagherebbe 235,00 se vivesse a Bologna.
4️⃣ l’aumento è diversificato ma, per esempio, una famiglia di tre persone avrà un aumento di 2 euro all’anno. Una somma a cui molti non avrebbero neppure fatto caso se non avessimo scritto, in modo trasparente, questo post
5️⃣ la tematica ambientale è grave e seria e dovrebbe interessare tutti noi, anche se non abbiamo figli e nipoti che vivranno in una terra sempre più arida, inquinata e soggetta a disastri ambientali, guerre e carestie, anche grazie al fatto che troviamo faticoso separare la carta dalla plastica.
6️⃣ il servizio raccolta rifiuti è svolto da persone, ciascuna delle quali, come ovunque, lavora con maggiore o minore zelo e perizia. Per questo a volte, qualcuno si dimentica una strada, o non svolge brillantemente il suo lavoro. Esiste la app comunichiamo per segnalarlo
7️⃣ i cestini nei parchi sono collocati per raccogliere piccoli rifiuti e sono funzionali posti di fianco alle panchine. Non sono invece idonei a raccogliere i resti di “pizzate” di gruppo. Il fatto che ci siano cestini o cassonetti pieni non autorizza ad abbandonare i rifiuti nei paraggi. Si può ovviamente organizzare una maggiore frequenza di svuotamento dei cestini, ma questo, conseguentemente, porterebbe un aumento dei costi. In sostanza, non sporcare è più economico che ripulire
8️⃣ nei costi di gestione ripartiti nella tariffa, peraltro, c’è anche la raccolta dei rifiuti abbandonati (nei fossi, per strada, vicino ai cassonetti, nei parchi), la pulizia delle strade dai mozziconi di sigarette e cartacce, la raccolta straordinaria per il tema covid. Quindi se il principio è che sia normale abbandonare bottiglie e cartoni dopo le pizzate, la conseguenza è che la collettività si deve sobbarcare i costi prodotti da chi sporca.
È come quando si chiama una impresa a fare le pulizie di casa, se la chiami una volta al mese, paghi una somma, se la chiami tutte le settimane, paghi di più. Se tieni la casa mediamente in ordine, paghi una somma, se la casa è in cattive condizioni, paghi di più.
Il servizio è sempre migliorabile ma la nostra Tari rimane tra le più basse della regione e la differenziazione dei rifiuti unitamente alla civiltà dei comportamenti coinvolge la nostra responsabilità di cittadini”.

Pubblicato da Angelo RUBERTO

Blog curato dall'Avv. Angelo RUBERTO