AVVOCATO e CLIENTE: UNA RELAZIONE di CURA

🔸La fiducia tra Avvocato e Cliente: una relazione di cura🔸

Il punto 2 dell’articolo 11 del Codice Deontologico Forense recita “Il rapporto con il cliente e con la parte assistita è fondato sulla fiducia”.

Il relazione tra avvocato e cliente è virtuosa se nutrita da elementi essenziali: reciprocità, chiarezza e trasparenza nella comunicazione, cooperazione e riservatezza. Nel caso degli avvocati che si occupano di relazioni familiari, persone e minorenni è necessario, ritengo, un quinto elemento: l’empatia.

📍 Reciprocità.  Se da un lato il cliente ha l’esigenza di confidare nella competenza con cui l’avvocato rappresenterà i suoi interessi, dall’altro il legale deve poter contare nell’apertura e nell’affidamento.

📍Chiarezza e trasparenza nella comunicazione. L’avvocato deve essere capace di “tradurre” il linguaggio giuridico in modo che risulti comprensibile al cliente le peculiarità dell’incarico, i possibili risvolti e le strategie attuabili. La comunicazione deve essere reciprocamente trasparente: è necessario rinnovare regolarmente il dialogo così da scongiurare incomprensioni e ambiguità.

📍Cooperazione. Il cliente deve offrire all’avvocato informazioni dettagliate e produrre documenti che consentano la definizione di un quadro quanto più possibile completo della fattispecie per cui domanda assistenza; l’avvocato deve sostenere il coinvolgimento del cliente, tanto nella definizione, quanto nell’attuazione delle strategie difensive.

📍Riservatezza. La riservatezza, anche questa reciproca, è elemento essenziale per garantire un clima sicuro in cui condividere informazioni, aspettative, timori.

📍 Empatia. L’ambito del diritto delle persone, delle famiglie e dei minorenni è caratterizzato, più di altri, dal coinvolgimento interpersonale e dal contatto con la sofferenza. L’empatia, che è la capacità di “mettersi nei panni dell’altro”, è un’abilità sociale di fondamentale importanza e rappresenta uno degli strumenti di base di una comunicazione interpersonale efficace. L’empatia però non deve essere confusa con la simpatia. Simpatia, dal greco sym-patéo, significa provare le stesse emozioni di qualcuno, condividere la stessa relazione emotiva agli eventi. Empatia, dal greco en-pátheia, significa essere “dentro” i sentimenti, le emozioni di un’altra persona, comprendere ciò che sta provando, senza però che questo implichi una comunanza o una sovrapposizione emotiva.

📌 Una riflessione a sé richiede l’elemento della specializzazione, cioè l’area di competenze specifiche nel settore legale di riferimento. La specializzazione legale è garanzia di un processo formativo e di un’esperienza professionale su cui confidare per la costruzione di una relazione di fiducia che si nutra di ognuno degli elementi sopra richiamati.

«Il diritto ci chiede di fidarci l’uno dell’altro»
[T. Greco, La legge della fiducia. Alle radici del diritto, Laterza].

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Redazione

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