RESTARE IN COMUNICAZIONE PER I FIGLI di Anna Maria Di PALMA

Restare in comunicazione per i figli. Ciò che finisce con la separazione è la coppia ma alle persone che si separano si impone moralmente di dover mantenere la continuità della coppia  genitoriale pur in mancanza della continuità della coppia coniugale. Molto spesso accade che la continuità genitoriale venga meno a causa delle recriminazioni legate alle ferite inerenti la coppia ed a causa di ciò può accadere che il bambino diventi una  pedina in mano ad un genitore o ad entrambi; invece nel momento in cui finisce la coppia bisogna continuare ad impegnarsi per mantenere attivo il progetto che riguarda la bigenitorialità. La distinzione tra essere coppia ed essere genitori è importante sia chiara prima di tutto ai genitori che in questo modo aiuteranno i figli a metabolizzare il  distacco dovuto alla separazione ed infondere in loro la  sicurezza che saranno una coppia genitoriale per sempre. Infatti, sperimentare la separazione non è  traumatico per i figli di quei genitori che riescono, dopo la separazione, a dare continuità al legame parentale, accordandosi sulle  scelte più   opportune per loro, mantenendo un coerente riferimento  affettivo ed educativo, conservando intatta nella mente dei ragazzi quella immagine rassicurante così importante per la loro crescita. Per quelle coppie in cui l’astio e il rancore siano più forti del loro ruolo genitoriale, potrebbe essere importante fare un parent  training specifico dove l’obiettivo sarà quello di conciliare la coerenza  educativa e la presenza di entrambi i genitori nella vita dei figli. Per garantire una coerenza educativa non parliamo ai bambini delle  colpe o dei  problemi dell’altro genitore. Non chiediamo mai ai bambini a chi dei genitori vuole più bene o con chi preferisce stare. Questo mette sulle loro spalle uno stress grandissimo ed enormi sensi di colpa verso il genitore non scelto. Se il padre o la madre vivono una nuova  situazione  sentimentale è molto importante non confondere il ruolo del nuovo partner con un ruolo genitoriale. Se introduciamo una nuova figura affettiva nella vita di nostro figlio dobbiamo essere abbastanza sicuri della nostra scelta . I più piccoli potrebbero rifiutarsi di frequentare uno dei due genitori. I più grandi invece potrebbero sentirsi tristi, andare male a scuola o avere problemi di comportamento fino ad arrivare a comportamenti antisociali. Essere attenti ai problemi dei figli è un compito difficile in quanto la separazione dal partner è uno degli eventi  stressanti più impegnativi da superare che può comportare non solo nei figli ma anche nei coniugi problemi di tipo psicologico. Non è sempre facile vedere i segnali  di sofferenza che i  bambini /ragazzi mostrano più o meno esplicitamente ma è un compito da non dimenticare mai.  ✅ Restare in comunicazione  emotiva è un  dovere etico verso i figli. ( Anna Maria Di Palma, avvocato esperta di Diritto della Famiglia, Diritto Minorile, Diritto Societario)

/ 5
Grazie per aver votato!

Redazione

BLOG curato da Angelo RUBERTO, Avvocato Penalista del Foro di Bologna, Presidente dell’Associazione “Rete Nazionale Forense” (www.retenazionaleforense.eu) ©2018-2024 Tutti i Diritti Riservati