ALMABLOG INCONTRA Valentina BRECEVICH, Presidente Sezione AIGA LUCCA

Continua il viaggio di Almablog nella giovane avvocatura. Oggi incontra Valentina Brecevich, avvocato del Foro di Lucca e presidente della sezione Aiga di Lucca, per parlare dell’avvocatura di oggi e di domani.

Valentina, quali sono le principali criticità che sta vivendo l’avvocatura in questo periodo?

Ultimamente la professione dell’avvocato ha subìto un forte impatto, prima ancora che sotto il profilo reddituale, sotto il profilo sociale. Un tempo l’avvocato, oltre consulente e difensore, era anche un’istituzione che rappresentava il punto di contatto tra i cittadini e la Giustizia. Non per nulla all’avvocato era riservato una sorta di “timor reverenziale” da cui trapelava un forte rispetto nel suo operato. Purtroppo oggi non è più così. Ci si affida all’avvocato quasi perché “si è costretti”, perché in realtà “è risaputo” che le risposte ad ogni domanda sono già su internet. Il rilascio di un parere legale, nella coscienza comune, viene ad essere equiparato ad una ricerca su Google. Tutto ciò fa venir meno il ruolo dell’avvocato come operatore di Giustizia, necessario affinchè la macchina processuale conduca ad una sentenza giusta e conforme ai principi posizionali. Ma l’avvocato può avere un ruolo fondamentale anche prima del processo per aiutare le aziende a crescere e a realizzare i loro progetti.

Hai parlato di ruolo dell’avvocato necessario per corretto funzionamento della macchina processuale. Questo è un fenomeno che, alla luce di diversi fatti di cronaca, ha riguardato in modo particolare i colleghi penalisti…

Esattamente… molto spesso l’avvocato, soprattutto penalista, viene stigmatizzato dalla coscienza comune quando assume la difesa di una persona imputata di un crimine molto grave. Si arriva quindi a confondere il diritto alla difesa con la difesa dell’ideale criminoso. E questo in non poche occasioni ha portato ad atti di aggressione anche nei confronti di stimati colleghi. Il messaggio che invece tutta l’avvocatura sta cercando di trasmettere all’opinione pubblica è che il nostro ruolo non è quello di giudicare ma quello di garantire l’esercizio del diritto alla difesa, nel rispetto della legge e della nostra Carta fondamentale, come requisito prodromico e fondamentale per pervenire ad una sentenza giusta. In uno stato di diritto non esiste Giustizia senza diritto di difesa. E questo vale a prescindere dalla gravità del reato.

Hai parlato anche di crisi sotto il profilo reddituale.

La forte concorrenza che possiamo riscontrare porta forti difficoltà soprattutto per la giovane avvocatura ad inserirsi nel mercato professionale, anche alla luce della mancanza di una riserva di competenza esclusiva dell’avvocato in ambito stragiudiziale. Questo fatto, unito all’ abolizione delle tariffe, ha portato ad un gioco a ribasso nella determinazione dei compensi, creando un danno di immagine all’onore e decoro del singolo professionista e di tutta l’avvocatura. In questi giorni è partito l’iter dell’esame del DDL in materia di equo compenso in Senato. Sebbene ancora ci siano margini migliorativi, sicuramente tale riforma rappresenta un importante passo avanti nella tutela del diritto degli avvocati ad essere compensati in proporzione alla quantità e qualità del lavoro svolto. Tuttavia le criticità che la giovane avvocatura sta affrontando non sono solo di stampo retributivo. Si pensi al fenomeno della monocommittenza e all’assenza di una regolamentazione specifica di tale figura che conduce inesorabilmente ad una forte incertezza sul futuro di questi professionisti non solo sotto il profilo retributivo ma anche sotto il profilo della stessa continuità lavorativa a favore dell’avvocato o dello studio professionale per il quale esercitano la loro attività. Non stupisce che quest’anno molti colleghi hanno appeso la toga al chiodo per seguire la strada più sicura di un posto fisso.

Ma allora il futuro della professione è davvero così “tragico” oppure ci sono dei margini di opportunità per la giovane avvocatura?

Per quanto critico possa essere questo periodo le opportunità sono sempre dietro l’angolo, basta saperle cogliere. Penso che per un giovane avvocato sia importante maturare una visione ampia della professione, che ad oggi non può più essere limitata al settore civile, penale e amministrativo. L’evoluzione sociale ha creato nuovi settori di operatività in cui l’avvocato può trovare opportunità di crescita, formazione e lavoro. Si pensi al settore delle nuove tecnologie, privacy, block chain e smart contract. Non si parla più di fantascienza, ma di necessità concrete e attuali di nuove aziende, in particolare start up innovative. Pensiamo poi all’utilizzo di internet, all’incremento esponenziale delle vendite online esploso in particolare nel periodo della pandemia, che ha creato un importante spazio di mercato per i professionisti esperti di e-commerce. Pensiamo alla riforma della crisi di impresa, e al ruolo che anche l’avvocato si può trovare a ricoprire nella gestione procedura di composizione negoziata. La formazione e l’esperienza professionale su questi e altri ambiti di nuova affermazione rappresentano delle strategiche fonti di opportunità per la giovane avvocatura e non solo. Oltre a questo reputo fondamentale il lavoro di squadra. La creazione di una rete di professionisti, la ricerca di sinergie su tematiche specifiche che spesso richiedono l’interazione tra professionalità distinte, rappresenta un approccio fondamentale ad un concetto di lavoro fondato sul valore della competenza della collaborazione. In conclusione l’analisi e la consapevolezza delle criticità hanno un solo obiettivo: la ricerca delle strategie comuni per portare avanti battaglie per il futuro nostro e della nostra professione. Sono consapevole delle problematiche. Ma ho fiducia nella nuova avvocatura, proattiva,  dinamica e consapevole dei propri obiettivi e dei propri valori.

Valentina Brecevich, Avvocato del Foro di Lucca, classe 1988. Laureata nel 2014 con la votazione di 110 e lode, discutendo una tesi in materia di diritto dei contratti, ed in particolare affrontando il tema della tutela degli acquirenti nell’acquisto di immobili da costruire e focus sulle questioni giuridiche connesse alla fideiussione su cosa futura. Subito dopo la laurea inizia la pratica forense, in un percorso che la porta a superare l’esame di abilitazione nel settembre 2017 presso la Corte d’Appello di Firenze. Esercita la professione a Lucca, occupandosi principalmente di diritto della privacy, diritto di internet e contrattualistica aziendale. Oltre alla professione di avvocato svolge anche attività di docente in materia di diritto della privacy e nuove tecnologie, settore in cui ha conseguito la certificazione come “privacy specialist” in base alla norma UNI 11697:2017. Nel 2019 ha tenuto lezioni anche nel corso di perfezionamento universitario “Privacy & New Technologies” presso l’Università di Parma e ad oggi è docente e coordinatrice scientifica in corsi realizzati da agenzie formative quali Altalex, Wolters Kluwer Italia e Isdifog. Nel 2019 insieme ad altri colleghi ha fondato l’Associazione ASSODATA Professionalità della privacy, nella quale ricopre oggi la carica di Segretario Nazionale. Questa associazione nasce con lo scopo di essere un punto di riferimento per tutti quei professionisti che decidono di intraprendere un percorso formativo sui generis nel settore della tutela della privacy, protezione dati e nuove tecnologie. La passione per la politica forense la ha portata nel 2019 ad essere eletta Presidente di AIGA (Associazione nazionale giovani avvocati) di Lucca (carica che ricopro ancora oggi), e ad essere nominata, all’ultimo Congresso nazionale AIGA tenutosi a Pescara e Chieti, Coordinatore del Dipartimento nazionale AIGA sulla Dignità del lavoro. Scrive periodicamente su riviste e testate online in materia di diritto quali Altalex.com, Cybersecurity360.it, Agendadigitale.eu approfondendo tematiche in materia di privacy e nuove tecnologie, ed è coautrice delle seguenti monografie “GDPR Guida Pratica agli adempimenti Privacy”, AA.VV. edizione CEDAM, 2018, “GDPR e D.lgs 101/2018 AA.VV edizione CEDAM, 2019, AA.VV edizione Key Editore , 2020 Capitolo su Contratto di licenza d’uso software.

 

 

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