GAS NATURALE LIQUEFATTO: FUTURO DELLA PROPULSIONE NAVALE

La disponibilità di gas e lo sviluppo delle tecnologie di estrazione e trattamento fanno dell’alimentazione policombustibile uno degli aspetti più promettenti per gli sviluppi futuri nel campo della distribuzione e dell’utilizzo dell’energia. L’LNG, sigla che sta per gas naturale liquefatto, è considerato il combustibile fossile più pulito al mondo  e, sarà utilizzato, in futuro sempre più frequentemente, per alimentare anche le navi. L’LNG è un gas naturale (prevalentemente metano, CH4) convertito in forma liquida per facilitarne lo stoccaggio o il trasporto. È inodore, atossico e non corrosivo ed è considerato il combustibile fossile meno inquinante al mondo. È un combustibile utilizzabile per un trasporto  marittimo economico, pulito e sicuro che soddisfa  i requisiti attuali e futuri in fatto di emissioni, oltre ad offrire il vantaggio di ridurre in modo significativo il particolato (nella chimica ambientale, indica l’insieme delle sostanze sospese in aria sotto forma di aerosol atmosferico che hanno dimensioni che variano da pochi nm a 100 µm.) e le emissioni di gas serra. Costituisce un problema solo alimentare con LNG navi  di dimensioni contenute,  in quanto il rispetto delle prescrizioni regolamentari vigenti per le navi  propulse a gas è reso molto difficile a causa delle ristrette dimensioni in cui occorre,  non soltanto realizzare le sistemazioni degli impianti ed il passaggio delle tubolature, ma anche il mantenimento delle distanze di sicurezza prescritte dai registri. Il LNG (Liquefied Natural Gas) è metano raffreddato alla temperatura di ebollizione (-161 C) relativa alla pressione di alcuni bar; l’esiguità della pressione di stoccaggio permette di evitare tensioni eccessive sui serbatoi che già devono resistere a temperature molto basse attraverso coibentazione con materiali particolarmente isolanti (ad es. perlite). Il raffreddamento viene realizzato per poter stoccare il metano in fase liquida con densità molto superiori (e quindi masse molto maggiori) a quelle che si riuscirebbero ad ottenere con la sola compressione alle temperature normali Questo processo ne riduce il volume di 600 volte e consente un trasporto e uno stoccaggio facili e sicuri. La densità del gas liquefatto è circa la metà rispetto a quella dei combustibili tradizionali, pertanto richiede un serbatoio dal volume più grande, con uno spazio generalmente superiore di 1,8 volte. L’utilizzo dell’LNG al posto del combustibile diesel per trasporto marittimo offre numerosi vantaggi in termini di riduzione delle emissioni in atmosfera: assenza di emissioni di anidride solforosa (SOx), riduzione del 25% circa delle emissioni di anidride carbonica (CO2), dell’85% circa delle emissioni di ossidi di azoto (NOx) e del 95% circa delle emissioni di particolato (PM). A sostenere il suo impiego è sia l’Organizzazione marittima internazionale (IMO) che ha imposto un drastico calo dello zolfo nei carburanti al 2020, che la COP 21 di Parigi che ha approvato il ruolo del gas naturale come mezzo per la transizione energetica.

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Redazione

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