ALLIEVA PILOTA AERONAUTICA ESPULSA PER AVER DENUNCIATO ATTI NONNISMO: REINTEGRATA

 

 

 

 

 

 

 

GIUSTIZIA E’ FATTA: Espulsa dall’aeronautica militare per aver denunciato atti di nonnismo, il Consiglio di Stato la reintegra. Nel gennaio del 2018  Giulia Jasmine Schiff, originaria di Mira (Venezia)  vince il concorso per l’ammissione al 124/mo corso allievi ufficiali di complemento dell’Aeronautica militare per il conseguimento del brevetto di pilota militare. La giovane Giulia aveva denunciato episodi di nonnismo di cui sarebbe stata vittima in Accademia Militare a Pozzuoli,  durante il rito del “battesimo del volo’ e , precisamente durante l’addestramento nella Scuola di volo a Latina,  che chiude il corso  con una prova da solista che Giulia supera il 7 aprile. La “tradizione” vuole che alla fine ci sia il «battesimo del volo». «Io ero contraria — ha raccontato Giulia Schiff — ma i commilitoni erano irremovibili: “ti spaccheremo i denti sull’ala dell’aereo”. Tutti sembrano ridere, scherzare ma lei si lamenta: “Mi fate male, mi fate male”. Poi il bagno nella piscina del pinguino, gli applausi e le strette di mano. Dopo quell’episodio  la ragazza viene continuamente punita «per qualsiasi sciocchezza». Sino all’epilogo con l’espulsione che avviene il 6 settembre 2018 per “insufficiente attitudine militare”. Avverso il provvedimento di espulsione  la giovane intraprende azioni giudiziarie sia penali che amministrative. Fa ricorso ai giudici amministrativi del Tar del Lazio ma,  denuncia i fatti anche penalmente alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Militare di Roma che apre un fascicolo. Nel registro degli indagati vengono iscritte persone. L’inchiesta  è tuttora in corso. Adesso la ragazza ottiene giustizia, intanto ottiene giustizia dai giudici amministrativi. E’ stata riammessa al corso per pilota dell’Aeronautica militare, con ordinanza del Consiglio di Stato, immediatamente esecutiva. Il caso aveva sollevato molte polemiche, smentite da parte delle autorità militari, ed era giunto anche all’attenzione del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta. Il Tar del Lazio, aveva respinto l’istanza cautelare, ora invece con l’accoglimento da parte del Consiglio di Stato, per Giulia si riaprono le porte dell’Accademia dell’Aeronautica Militare di Pozzuoli, nel 125/mo corso ma,  spiegano i suoi legali, non in quello precedente, frequentato dagli ufficiali al centro delle denunce della ventenne. “Finalmente torno a casa — commenta Giulia — e stento a crederci perché ero disillusa: entro dieci giorni dovrei partire”.

 

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Redazione

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