BOLLETTE ENEL: ILLEGITTIMA IVA SULLE ACCISE

L’’Enel  deve restituire ai suoi clienti quanto pagato a titolo di IVA sulle accise. L’illegittimità di tale tassazione è stata sancita dal  Giudice di Pace di Venezia che è arrivato a queste conclusioni in virtù di una precedente sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite (la sentenza n°3671 del 97), in cui era stato specificato che “salvo deroga esplicita, un’imposta non costituisce mai base imponibile per un’altra”. Partendo da queste riflessioni e dallo studio del caso, il Giudice di Pace ha dato ragione all’utente. L’Enel, si era difesa sostenendo che : “la fornitura di gas ed energia elettrica, operata sul territorio nazionale e nell’esercizio dell’attività d’impresa, è soggetta ad IVA, da applicarsi all’ammontare complessivo dei corrispettivi dovuti dal cliente al venditore. Anche l’applicazione dell’IVA, ed il relativo pagamento, sono a carico del venditore della commodity che ha poi il diritto di richiederne il pagamento ai propri clienti”, ma la cassazione è di diverso avviso.   La storica sentenza delle SU contro l’Enel va a raccodarsi con quella emanata nel 2012 contro l’IVA addebitata ingiustamente sulla Tassa dei rifiuti. Tutti i clienti ENEL  possono, pertanto,  richiedere il rimborso sull’applicazione dell’IVA per le accise in una bolletta ENEL.

Modello di richiesta di rimborso

Spettabile Enel S.p.A.

Con la presente comunico che, a seguito di un controllo effettuato sulle mie bollette di fornitura elettrica sono emerse incongruenze riguardanti l’applicazione dell’imposta IVA. In particolare, dal controllo effettuato è emerso  in modo chiaro che la suddetta imposta è stata applicata sulla base imponibile comprensiva anche di altre imposte/accise. Tale calcolo è illegittimo, sia alla luce degli ultimi orientamenti espressi della giurisprudenza della corte di cassazione che dei giudici di merito (cfr. sentenza Corte di Cassazione S.U. n. 3671 del 1997 nonché Decreto Ingiuntivo del 07.07.2015 esecutivo emesso dal Giudice di Pace di Venezia).

(nome e cognome) _______________________________

(residenza) Via ___________________________________ n______

(Comune) ___________________________________ Provincia ___________________

Telefono________________________

CHIEDO

che codesta società, provveda a fare i dovuti accertamenti, effettuando il ricalcolo e rimborsando la somma ingiustamente indebitata entro e non oltre i 30 giorni dalla data di ricevimento della presente. In mancanza, mi vedrò costretto/a ad intraprendere tutte le più opportune iniziative per effettuare verifica e quantificazione degli importi a mezzo CTP e a tutelare i miei diritti presso le autorità competenti con ulteriore aggravio di spese a Vs. carico.

Distinti saluti.

In fede…………………………. li……………………

Da inviare al FAX : 800 900 150  oppure, spedire a:Servizio Elettrico Nazionale S.p.A.CASELLA POSTALE 1100 – 85100 POTENZA

/ 5
Grazie per aver votato!

Redazione

BLOG curato da Angelo RUBERTO, Avvocato Penalista del Foro di Bologna, Presidente dell’Associazione “Rete Nazionale Forense” (www.retenazionaleforense.eu) ©2018-2024 Tutti i Diritti Riservati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.