FEMMNICIDIO: LA PALOMBELLI A FORUM SI INTERROGA ED INTERROGA.

Durante la trasmissione televisiva di Mediaset “Forum” la conduttrice Barbara Palombelli, afferma delle parole al quanto degne di indignazione : “A volte è lecito anche domandarsi: questi uomini erano completamente fuori di testa, completamente obnubilati? Oppure c’è stato un comportamento esasperante, aggressivo anche dall’altra parte? E’ una domanda, dobbiamo farcela per forza, in questa sede, un tribunale“. Ritengo che non è lecito domandarsi se la donna vittima di femminicidio o violenza abbia posto in essere comportamenti esasperanti e soprattutto non lo è affatto in un Tribunale ove simili interrogativi non dovrebbero proprio varcare la soglia, ne passare per la testa di chi si fa garante della giustizia diversamente da quanto affermato dalla conduttrice televisiva. D’altronde è lo stesso nostro ordinamento giuridico che vieta di farsi giustizia da sé, soprattutto se per farsi giustizia per un comportamento “esasperante” si lede, si attenta o si pone fine alla vita altrui. Nessun tipo di comportamento, più o meno “esasperante”, più o meno “molesto” può generare violenza. Le parole hanno un peso e dobbiamo stare attenti tutti a prestare attenzione a ciò che diciamo. La mancanza di sostegno è una delle motivazioni principali che induce le donne vittime di violenza a non denunciare e a permanere nella situazione di violenza, fino, purtroppo all’epilogo spesso tragico. Le leggi sicuramente aprono un varco nella possibilità di un cambiamento, ma se non accompagniamo tutto ciò con un’educazione psicologica che modifichi i modelli interiorizzati le donne che provano a lasciare il proprio partner violento continueranno a tornare da lui proprio perché rimaste sole, impaurite e non sanno dove altro andare. Nel pensare sociale è ancora fortemente radicata l’idea che la vittima ‘non è vittima’. Si dà per scontata una sua responsabilità nello scatenare la reazione dell’aggressore. Questo è il vero handicap sociale con il quale ci dobbiamo confrontare. Purtroppo ancora oggi il problema è a livello culturale, la violenza sulle donne trova origine nei rapporti di potere tra i generi, retaggio del sistema patriarcale che incide, limitandoli, sui diritti delle donne e sulla loro collocazione in tutte le sfere della vita. Gli uomini, e anche le donne, sono intrisi di cultura patriarcale sin da bambini. È fondamentale che, una volta acquisita la consapevolezza che non si tratta di una patologia, una malattia dell’uomo, ma di un retaggio della cultura in cui è cresciuto, ci si attivi per educare sia le ragazze sia i ragazzi a sviluppare valori e principi ispirati al rispetto dell’altro e dell’altra, alla solidarietà e alla cooperazione. (di Fatima Santina Kochtab, avvocato penalista, avvocatessa con la passione per il diritto, specializzata in diritto penale, nella difesa delle vittime di violenza e nella tutela della privacy e dei dati personali.  Blog: https://dirittofacileeveloce.jimdofree.com/)   

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Redazione

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