TFR STATALI, PAGAMENTO DIFFERITO SE IN PENSIONE PRIMA DEL LIMITE MASSIMO di Angelo RUBERTO

Trattamento di Fine Rapporto per gli Statali (TFR): Per i dipendenti pubblici resta il pagamento differito e a rate della liquidazione introdotto dalla legge 147 del 2013 (legge di bilancio per il 2013) dal Governo Letta. E’ legittimo il pagamento differito e a rate della buonuscita dei dipendenti pubblici pensionati prima del limite massimo di età: lo ha stabilito la Corte costituzionale, che si è riunita il 17 aprile scorso in camera di consiglio proprio per discutere le questioni sollevate dal Tribunale di Roma sulla legittimità della normativa riguardante il pagamento differito e rateale delle indennità di fine servizio dei dipendenti pubblici. In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio stampa della Corte fa sapere che al termine della discussione le questioni sono state dichiarate infondate ma con esclusivo riferimento al caso di una lavoratrice in pensione per ragioni diverse dal raggiungimento dei limiti massimi di età o di servizio. In questa ipotesi, la Corte ha ritenuto non irragionevole il regime restrittivo introdotto dal legislatore, che prevede la liquidazione delle indennità nel termine di 24 mesi e il pagamento in rate annuali. Restano quindi impregiudicate le questioni sul pagamento delle indennità nel termine di 12 mesi, e sulle relative rateizzazioni, per i pensionati che hanno raggiunto i limiti massimi di età o di servizio. Le questioni di legittimità erano state sollevate dal Tribunale di Roma con riferimento al differimento dell’erogazione della buonuscita per i dipendenti pubblici rispetto a quanto accade per i lavoratori dipendenti del settore privato. Questione di legittimità costituzionale sollevata dopo il ricorso presentato da un ex dipendente del Ministero della Giustizia che ha ricevuto la prima tranche della buonuscita dopo 27 mesi dalla cessazione del servizio. Se,ci fosse stato l’ok della Consulta ci sarebbe stato un impatto di 9 miliardi di euro per le casse dello Stato. Quindi, alla luce della sentenza della corte costituzionale, quando un militare, un poliziotto o un finanziere anticipa l’accesso alla pensione, cessando il servizio prima del raggiungimento dei limiti d’età e di servizio, deve attendere dai 24 ai 27 mesi per il pagamento della buonuscita.

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