L’AMORE BRUTTO di Alessia MICOLI

Gli avvenimenti di cronaca ci portano ogni giorno di fronte ad una triste realtà ovvero il fenomeno del femminicidio, ove donne che vivono relazioni durature ed ostili finiscono con essere vittime di violenze fino ad arrivare a tristi e tragici fenomeni, quali la morte stessa. Annamaria Bernardini de Pace nel libro “Calci nel cuore”, parlando di relazioni in cui vedono implicato un narcisista, definisce “amori brutti” le storie di crudeltà e mobbing familiare. In queste storie si perpetuano le varie violenze tra le mura domestiche. I comportamenti che vengono messi in atto, all’interno di queste storie sono: le umiliazioni, le vessazioni, la violenza psicologia, i ricatti, i ricatti economici, le prevaricazioni, violenze sessuali, gli esercizi di potere aventi lo scopo di controllare gli altri, vere e proprie violenze morali. Spesso in queste situazioni vengono triangolati i figli, i quali spesso assistono in maniera passiva, si veda la tragedia di Daniele Paitoni, in Morazzone vicino a Gazzada. Gli uomini che portano avanti questi rapporti violenti spesso hanno una personalità narcisistica, ovvero vedono gli altri solamente se questi soddisfano i propri bisogni, le emozioni che esternano sono: distacco, la freddezza, l’euforia, ed il senso di alta efficacia personale; temono di aver bisogno degli altri (indipendenza difensiva). Sono uomini che si mostrano brillanti, amano salire in cattedra, hanno il bisogno di essere al centro dell’attenzione e sembrano in contatto con l’onnipotenza. Le persone che sono al loro fianco vengono spesso prese in considerazione come capri espiatori delle loro turbolenze. Le donne vivono questi rapporti con la speranza che tutto torni come un tempo, quando le cose andavano bene e spesso perdonano quanto viene fatto, cioè le botte, le umiliazioni e tutte le violenze che subiscono. Purtroppo in queste storie si interviene solamente quando la disgrazia è avvenuta. Dal 2019 è stato attivato il Codice Rosso che fa in modo che le donne vittime vengano sentite con urgenza dalle Forze dell’Ordine.

Pubblicato da Angelo RUBERTO

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