I MIEI FIGLI DIMENTICHERANNO di Rachele SCANDURA

Il tempo, inesorabilmente, svuoterà gli occhi dei miei figli, che ora traboccano di un amore poderoso e incontenibile. Toglierà dalle loro labbra il mio nome urlato, cantato, sillabato e pianto cento, mille volte al giorno. Cancellerà – un po’ alla volta oppure all’improvviso – la familiarità della loro pelle con la mia, la confidenza assoluta che ci rende praticamente un corpo solo. Con lo stesso odore, abituati a mescolare i nostri umori, lo spazio, l’aria da respirare. Subentreranno, a separarci per sempre, il pudore, il giudizio, la vergogna. La consapevolezza adulta delle nostre differenze. Come un fiume che scava l’arenaria, il tempo minerà la fiducia che mi rende ai loro occhi onnipotente. Capace di fermare il vento e calmare il mare. Riparare l’irreparabile, guarire l’insanabile, resuscitare dalla morte. Smetteranno di chiedermi aiuto, perché avranno smesso di credere che io possa in ogni caso salvarli. Smetteranno di imitarmi, perché non vorranno diventare troppo simili a me. Smetteranno di preferire la mia compagnia a quella di chiunque altro, e guai se questo non dovesse accadere. Sbiadiranno le passioni – la rabbia e la gelosia, l’amore e la paura. Si spegneranno gli echi delle risate e delle canzoni, le ninne nanne e i C’era una volta termineranno di risuonare nel buio. Con il tempo, i miei figli scopriranno che ho molti difetti, e, se sarò fortunata, ne perdoneranno qualcuno. Saggio e cinico, il tempo porterà con sé l’oblio. Dimenticheranno, anche se io non dimenticherò. Il solletico e gli inseguimenti (“Mamma, ti prendo io!”), i baci sulle palpebre e il pianto che immediato ammutolisce con un abbraccio. I viaggi e i giochi, le passeggiate e le febbri alte. I balli, le torte, le carezze mentre si addormentano piano. I miei figli dimenticheranno. Dimenticheranno che li ho allattati e cullati per ore, portati in fascia e tenuti per mano. Che li ho imboccati e consolati e sollevati dopo cento cadute. Dimenticheranno di aver dormito sul mio petto di giorno e di notte, che c’è stato un tempo in cui hanno avuto bisogno di me quanto dell’aria che respirano. Dimenticheranno, perché è questo che fanno i figli, perché è questo che il tempo pretende. E io, io, dovrò imparare a ricordare tutto anche per loro, con tenerezza e senza rimpianto. Gratuitamente. Purché il tempo, sornione e indifferente  sia gentile abbastanza con questa madre che non vuole dimenticare….❤

Rachele SCANDURA: Avvocato del Foro di Catania, titolare dello studio legale Scandura-Maugeri, e specializzata in reati contro la famiglia (maltrattamenti, violazione degli obblighi di assistenza familiare), stalking, reati di violenza di genere, colpa medica, stupefacenti (D.P.R. 309/90), reati associativi e criminalità organizzata. Tutor per la preparazione universitaria e per l’esame di abilitazione alla professione forense nell’ambito delle materie di diritto penale trattate (diritto penale, procedura penale, criminologia, diritto penitenziario, legislazione penale minorile, diritto penale dell’economia, diritto penale sanitario). Partnership di CONVENZIONISTITUZIONI prima piattaforma italiana convenzionata con il MIUR e sindacati, dipendenti della Pubblica Amministrazione e Forze dell’Ordine. Lo studio, inoltre, dispone di un team di professionisti che offrono la loro consulenza e assistenza legale in materia di sinistri stradali, diritto civile, bancario, lavoro, amministrativo, recupero crediti e mediazione.

Pubblicato da Angelo RUBERTO

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