DIRITTO IN PILLOLE: di Alice PASSACQUA

Titolo: Assegno di divorzio: le Sezioni Unite si sono pronunciate! 

Sottotitolo: La stabile convivenza con soggetto terzo fa perdere automaticamente alla persona divorziata il diritto all’assegno divorzile? Dopo una lunga attesa, gli Ermellini si sono pronunciati sul punto. 
📌Di seguito i principi di diritto espressi dalla Sentenza n. 32198 del 5.11.2021  ⚖ Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione:
✅ l’instaurazione da parte dell’ex coniuge di una stabile convivenza di fatto, giudizialmente accertata, incide sul diritto al riconoscimento di un assegno di divorzio o alla sua revisione nonché sulla quantificazione del suo ammontare, in virtù del progetto di vita intrapreso con il terzo e dei reciproci doveri di assistenza morale e materiale che ne derivano, ma non determina, necessariamente, la perdita automatica ed integrale del diritto all’assegno;

✅ qualora sia giudizialmente accertata l’instaurazione di una stabile convivenza di fatto tra un terzo e l’ex coniuge economicamente più debole questi, se privo anche all’attualità di mezzi adeguati o impossibilitato a procurarseli per motivi oggettivi, mantiene il diritto al riconoscimento di un assegno di divorzio a carico dell’ex coniuge, in funzione esclusivamente compensativa;

✅ a tal fine il richiedente dovrà fornire la prova del contributo offerto alla comunione familiare; della eventuale rinuncia concordata ad occasioni lavorative e di crescita professionale in costanza di matrimonio; dell’apporto alla realizzazione del patrimonio familiare e personale dell’ex coniuge. Tale assegno, anche temporaneo su accordo delle parti, non è ancorato al tenore di vita endomatrimoniale né alla nuova condizione di vita dell’ex coniuge, ma deve essere quantificato alla luce dei principi suesposti, tenuto conto altresì della durata del matrimonio”.

Pubblicato da Angelo RUBERTO

Blog curato dall'Avv. Angelo RUBERTO