RIFLESSIONI SULL’USO DEI SOCIAL

RIFLESSIONE  SUL LINGUAGGIO NEI SOCIAL di Emily Valentina

“Dopo meno di due mesi sulla scena digitale di Twitter, mi sono trovata in una tempesta di parole. Inizialmente mi sono iscritta a questa piattaforma per diffondere gioia e positività, ma presto ho dovuto affrontare sfide che hanno messo alla prova le mie intenzioni. Nella mia ricerca su Twitter, mi sono imbattuto in commenti che mi hanno profondamente scioccato. Mi sono dovuto confrontare con etichette inappropriate e umilianti che hanno messo in dubbio le mie capacità intellettuali. Questa esperienza è stata allo stesso tempo scioccante e deludente, soprattutto perché il mio obiettivo è sempre stato quello di offrire un rifugio in mezzo alla tempesta mediatica. Il mio approccio si basa sui principi di consapevolezza e gratitudine, mirando a condividere i loro diversi effetti psicologici e psicogeni positivi. Questi principi per me non sono solo concetti, ma stili di vita che aiutano ad alleggerire il peso delle preoccupazioni mondane. Nel mondo di oggi, dove lo stress e il sovraccarico sono onnipresenti, è fondamentale trovare momenti di pausa per organizzare i nostri pensieri e concentrarci sul qui e ora. La critica al mio intelletto e al mio modo di esprimermi, dovuta alla mia attuale attenzione a messaggi semplici e comprensibili, mi ha fatto riflettere. È deplorevole che la complessità dell’espressione sia spesso usata come misura dell’intelligenza, mentre la semplicità e la chiarezza del messaggio siano sottovalutate.  Alla luce di queste sfide, pongo una domanda aperta alla comunità: La semplicità delle parole deve necessariamente essere equiparata a una mancanza di profondità intellettuale?  Per dirla senza mezzi termini, sono considerata intellettualmente limitata agli occhi degli altri se scelgo un modo semplice e comprensibile di esprimermi? ” (Emily Valentina, @EmilyValentina_ ) 

TESTO IN INGLESE: Statement! After less than two months on the digital stage of Twitter, I found myself in a storm of words. I originally joined this platform to spread joy and positivity,but soon faced challenges that tested my intentions. In my search on Twitter, I came across comments that deeply shocked me. I was confronted with inappropriate and demeaning labels that questioned my intellectual abilities. This experience was both shocking and disappointing, especially since my goal was always to offer a sanctuary amidst the media storm. My approach is based on the principles of #mindfulness and #gratitude, aiming to share their diverse positive psychological and psychogenic effects. These principles are not just concepts for me, but ways of life that help lighten the weight of worldly worries. In todays world, where stress and overload are omnipresent, it is crucial to find moments of pause to organise our thoughts and focus on the here and now. The criticism of my intellect and my way of expressing myself, due to my current focus on simple and understandable messages, has made me reflective. It is regrettable that the complexity of expression is often used as a measure of intelligence, while the simplicity and clarity of the message are underestimated. In light of these challenges, I pose an open question to the community: Does the simplicity of words necessarily have to be equated with a lack of intellectual depth? To put it bluntly, am I considered intellectually limited in the eyes of others if I choose a simple and understandable way of expressing myself?

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Pubblicato da Redazione AlMablog Iura

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