L’IMPORTANZA DELLA CERTIFICAZIONE “B-CORP”: L’IMPRESA CON L’ETICA di Mario Pio CONTESSA

Sommario: 1. La società del futuro; 1.2 Il Movimento B-Corp .1.3  La Certificazione B-Corp; 1.4. I benefici della certificazione B-Corp;  1.5.Conclusioni

A cura di: Dott. Mario Pio Contessa – Trainee Lawyer – p.sso Studio Legale Di Maso, Bologna

1. La società del futuro.  Il 2020 è passato alla storia come “l’anno della pandemia da Covid-19” eppure ritengo che i grandi cambiamenti possano sorgere solo in momenti di estrema difficoltà come quelli che stiamo vivendo. A tal proposito, infatti, non occorrono particolari “guru” per comprendere che l’uomo, per forza di cose, debba rideterminare l’impatto del “suo” sistema di produzione sul clima terrestre. In poche parole gli attori economici, dalle PMI alle multinazionali, devono trasformare il proprio business “orientandosi verso un paradigma economico sostenibile e rigenerativo”D’altronde è proprio all’interno della visione prospettica di un futuro “green”, scandito da meccanismi di produzioni sostenibili, che può comprendersi appieno l’importanza della certificazione “B-Corp”.

1.2 Il Movimento B-Corp.  La nozione B-Corp nasce a cavallo tra il 2006 ed il 2007 negli USA costituendosi come un movimento in cui le aziende si pongono l’obiettivo di perseguire sia obiettivi economici-finanziari sia obiettivi di impatto sociale ed ambientale positivi mediante l’implementazione della propria strategia di business. In poche parole la filosofia delle aziende “B-Corp” può sintetizzarsi nel medesimo assunto: oltre il lucro c’è di più.

1.3 La Certificazione B-Corp.  A tal proposito preliminarmente va chiarito che a certificazione B Corp non ha valenza di legge. In particolare essa viene emessa da un ente non-profit denominato “B -Lab”, con sede a Wayne, Pennsylvania, il quale è da considerarsi creatore e promotore della certificazione “B-Corporation”. Ad ogni modo il primo passo per diventare una B-Corp è confrontarsi con il “B- Impact Assessment – BIA” al fine di misurare il valore che la propria azienda porta alla società e all’ambiente in cui opera. Si tratta di un questionario sviluppato dalla “B-Lab”, disponibile online gratuitamente, composto da oltre 200 domande. Specificatamente il questionario BIA si divide nelle seguenti macroaree: 1. environment: misura l’efficienza energetica della società, i consumi, le sue emissioni, l’utilizzo delle risorse 2.workers: misura il contributo dell’azienda sul benessere dei propri lavoratori, dipendenti, collaboratori 3. community: misura l’impegno dell’azienda verso la comunità di riferimento; 4. governance: misura la mission in generale dell’azienda e la trasparenza della stessa; 5. customers: misura l’impatto dei prodotti e servizi aziendali sui clienti finali. Ottenendo almeno un punteggio pari ad 80/200, B Lab procederà alla validazione del punteggio e l’azienda potrà firmare la “Dichiarazione di Interdipendenza delle B Corp”. Pertanto l’azienda si impegnerà a rendere pubblici i dati afferenti il proprio impatto ambientale e sociale; a migliorare le condizioni lavorative in termini di sicurezza, retribuzione, flessibilità, smart working.

1.4. I benefici della certificazione B-Corp.  L’opera di Ryan Honeyman “il Manuale delle B Corp” enuncia un elenco di vantaggi derivanti dalla certificazione B – Corp:

1) Far parte di una comunità di leader che condividono gli stessi valori; 2) Attrarre talenti e coinvolgere i dipendenti; 3) Rafforzare il brand, migliorare la credibilità e alimentare la fiducia; 4) Generare visibilità sui media;

5) Migliorare le proprie performance e confrontarle con quelle di altre aziende; 6) Attrarre investimenti; 7) Proteggere la mission aziendale nel lungo periodo; 8) Comunicare con voce collettiva; 9) Risparmiare e migliorare i risultati economici; 10) Guidare il cambiamento verso un paradigma di business più evoluto

1.5. Conclusioni:  Molte aziende in Italia possiedono già la certificazione B – Corp come ad esempio Illy, fratelli Carli, Aboca, Alessi. L’auspicio è che l’etica possa permeare sempre più all’interno del core-business aziendale con l’effetto di rendere il nuovo capitalismo sostenibile. Insomma l’imperativo è univoco: cambiare l’assioma dell’attuale economia dabusiness is business” a “business for benefit” a beneficio dell’ambiente, dei dipendenti e della comunità ove opera l’azienda. (A cura di: 🎓 Dott. Mario Pio Contessa – Trainee Lawyer – presso Studio Legale Di Maso, Bologna)

 

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Pubblicato da iuraetleges

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