L’ANALISI GRAFOLOGICA DEL TESTAMENTO OLOGRAFO

Il testamento olografo è un documento di ultima volontà redatto, datato e sottoscritto di proprio pugno dal testatore. Esso riveste un’importanza fondamentale nel diritto successorio, in quanto espressione diretta e personale delle volontà del defunto. La validità di un testamento olografo è sancita dall’art. 602 del Codice Civile italiano, che specifica i requisiti formali necessari affinché il documento sia considerato valido dalla giurisprudenza. Oltre al testamento olografo, esistono altri tipi di testamenti riconosciuti dal diritto italiano, quali il testamento pubblico, redatto da un notaio alla presenza di due testimoni, e il testamento segreto, che pur mantenendo il carattere privato del testamento olografo, viene consegnato al notaio in busta chiusa alla presenza di testimoni (Carbone, 2019). Il testamento olografo di una persona anziana può presentare specifiche caratteristiche grafiche dovute all’età avanzata. Il grafologo che analizza un testamento deve sempre informarsi sullo stato di salute al momento della redazione dello stesso. Le malattie neurodegenerative come il Parkinson influenzano gravemente la capacità di scrivere, introducendo tremori e irregolarità nel tratto. L’Alzheimer può portare a un deterioramento progressivo della coerenza e della leggibilità, mentre l’artrite può causare una presa instabile della penna, risultando in lettere deformi e variazioni di pressione (Caligiuri & Mohammed, 2012). Il decadimento grafomotorio si manifesta spesso con segni quali tremori, variazioni di pressione del tratto, incoerenza nella formazione delle lettere e riduzione della leggibilità complessiva (Pulver, 1983). I principali segni grafomotori legati al decadimento possono includere dei tremori del tratto, linee ondulate e irregolari, spesso visibili nelle lettere ascendenti e discendenti; variazione della pressione, tratti che alternano segmenti molto chiari a tratti troppo marcati; incoerenza e irregolarità, lettere di dimensioni e inclinazioni variabili, talvolta con sovrapposizioni. In un testamento olografo, la distinzione tra il corpo del testo e la firma è cruciale. Un grafologo forense esamina queste caratteristiche per determinare la coerenza grafica e motoria tra testo e firma, valutando eventuali discrepanze che potrebbero suggerire falsificazioni o interventi di terzi (Moretti, 2000). Un testamento olografo non è solo un documento legale, ma anche un’espressione affettiva del testatore verso i propri cari. La grafia può riflettere l’emotività e lo stato psicologico del momento in cui il documento è stato redatto. Elementi come la pressione della scrittura e la cura nella formazione delle lettere possono indicare l’impegno e l’importanza che il testatore attribuiva al contenuto del testamento. Uno degli esempi più noti di analisi grafologica su un testamento è quello del testamento di Howard Hughes, il famoso aviatore e imprenditore. Dopo la sua morte, emerse un testamento olografo che sollevò molti dubbi circa la sua autenticità. L’analisi grafologica giocò un ruolo cruciale nel determinare che il testamento fosse un falso. L’analisi grafologica del testamento olografo rappresenta un campo complesso e affascinante, che unisce aspetti legali, psicologici e tecnici. Attraverso un rigoroso metodo scientifico, il grafologo forense è in grado di offrire preziose informazioni sulla validità di un testamento, aiutando a risolvere dispute legali e garantendo che le volontà del testatore siano rispettate.

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Redazione

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