LE MISURE PRECAUTELARI

Si definiscono misure pre – cautelari: l’arresto e il fermo. Il codice prevede: misure pre-cautelari di tipo custodiali  di pertinenza esclusiva degli Organi inquirenti: la Polizia Giudiziaria per l’arresto in flagranza ed il fermo;  il Pubblico Ministero solo per il fermo.  L’arresto e il fermo costituiscono istituti inquisitori di natura pre-cautelare, in quanto operativi prima di qualsiasi valutazione giurisdizionale del Giudice e giudiziaria del P.M. e, quindi, antecedenti alle misure cautelari (giurisdizionali); misure cautelari giurisdizionali, adottabili solo da un Giudice e solo su richiesta del Pubblico Ministero (e quindi non della P.G., né di ufficio). Le misure cautelari possono essere raggruppate in «misure coercitive», che sono, in vario modo, privative o limitative della libertà di locomozione, ed in «misure interdittive», che si limitano ad intaccare talune facoltà giuridiche o diritti, ma non incidono sulla libertà dell’individuo. Come quelle personali, anche le misure cautelari reali (sequestro preventivo e sequestro conservativo) hanno natura solo giurisdizionale.

Delle “Misure Precautelari”, ne parla l’Avv. Antonio Gambetti del Foro di Bologna  con il libro appena pubblicato da EditoreKey,  un ampio trattato sull’importante tema della privazione e limitazione della libertà personale. L’aspetto tendenzialmente di impronta pratica, fa sì che il trattato sia rivolto agli operatori del diritto, tuttavia non sono trascurati gli aspetti teorici, quale il rapporto con la Costituzione, che lo rende un volume utile anche per gli studenti di giurisprudenza intenzionati all’approfondimento di questo particolare aspetto processuale. L’opera tiene conto delle innovazioni legislative, facendo un ampio panorama della giurisprudenza e della dottrina consolidantesi nel tempo.
Antonio Gambetti
Ha iniziato la pratica nel 1990, sviluppando da subito particolare interesse per il diritto penale. Iscritto all’albo degli avvocati di Bologna dall’11 ottobre 1993, e Cassazionista dal 2005. Ha maturato nel corso della sua lunga esperienza competenze nell’ambito del diritto penale criminale, societario, commerciale e tributario con particolare cura del diritto penale minorile. Ha partecipato ai più importanti processi degli ultimi vent’anni che si sono svolti nel nostro paese. Negli ultimi anni ha ampliata l’attività anche nel diritto sportivo sia a favore delle società sportive sia a favore degli atleti. Dal 2004 al 2006 è stato membro del direttivo della Camera Penale di Bologna Franco Bricola, in qualità di tesoriere. E’ stato vicepresidente di commissione d’esame d’avvocato negli anni 2007 e 2009, nonché presidente di commissione d’esame 2014/2015.
Nel 2016 sono stato nominato Presidente di commissione per il distretto dell’Emilia Romagna, per l’esame d’avvocato. Attualmente è docente presso il corso da difensore d’ufficio presso l’ordine degli avvocati di Bologna.
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