LE COMPETENZE GENITORIALI di Alessia MICCOLI

Ai genitori è dato l’arduo compito di educare e far crescere il proprio figlio, ma molto spesso accade che si dia per scontato che essi abbiano determinate capacità utili per poter assolvere determinato compito. Nel momento in cui le madri e i padri non sono in grado di riuscire a risolvere i propri problemi possono arrivare a compiere azioni violente sui più deboli. Per competenza genitoriale si intende la capacità da parte delle figure che accudiscono il bambino o care-giver, di essere un adeguato e buon genitore; è, quindi, un articolato complesso di abilità psico-sociali che comprende molte capacità, tra le quali la capacità di rispondere ai bisogni sia fisici che emotivi del minore, strutturando con lui/lei una solida e buona relazione affettiva di attaccamento. Non tutti i genitori hanno adeguate competenze genitoriali e questo si evidenzia in particolar modo quando una coppia vaglia le aule del Tribunale ed il giudice nomina un CTU, ovvero un esperto di fiducia per l’espletamento di una consulenza tecnica di ufficio. Il fine di questo lavoro è la valutazione delle competenze genitoriali, valutare il benessere psicologico del minore ed il redigere un calendario delle visite con il genitore non collocatario. La consulenza tecnica di ufficio viene effettuata mediante un’adeguata metodologia. All’interno delle operazioni peritali viene effettuata un’approfondita valutazione della personalità di ambedue i genitori, tramite una diagnosi psicologica, e mediante l’utilizzo di test psicologici di personalità (Test di Rorschach, M. M. P. I. 2, STAI, Test della Famiglia, Test della Figura Umana, Test dell’Albero). I criteri per la valutazione psicosociale della capacità genitoriale riguardano, in particolar modo, dei parametri individuali e relazionali relativi ai concetti di parenting e di funzione genitoriale, trattati specificatamente nella letteratura italiana e internazionale, che riguardano lo studio delle abilità cognitive, emotive e relazionali del ruolo e delle funzioni genitoriali. Il concetto di idoneità genitoriale è contenuto nell’articolo 337 ter codice civile il quale stabilisce che: “il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, di ricevere cura, educazione, istruzione e assistenza morale da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale”. L’indagine delle valutazioni genitoriali deve avere come focus il benessere del minore, ed è da lui che si parte, ovvero carpendo che tipo di relazione ha con le due figure genitoriali, come li vive e cosa danno a lui. Difatti il CTU deve, assolutamente, valutare se i diritti del figlio siano tutelati dai genitori. La valutazione delle capacità genitoriali configura una diagnosi dinamica utile alla formulazione di un parere prognostico. Il recupero delle competenze genitoriali ha come obiettivo il riuscire a sostenere ed a promuovere la consapevolezza del ruolo dei genitori, in quanto protagonisti attivi della vita dei figli.

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Redazione

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