GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA

22 APRILE – MERITOCRAZIA ITALIA celebra LA GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA
Non c’è più tempo!
Bisogna reagire senza attendere nuove leggi o nuovi progetti da parte dei Governi. La reazione per un mondo equo ed eco sostenibile deve venire da ogni cittadino (libero ed autonomo). L’uomo ha sbagliato tutto, è riuscito a devastare un mondo meraviglioso solo ed esclusivamente per il DENARO. Ma di soldi non si campa! Si vive di cibo, acqua, aria e sole. Dalla prima Giornata dedicata al Pianeta, il 21 marzo 1970, la visione di centralità della terra e del suolo come corpo vivente, componente fondamentale delle attività agricole e forestali, origine di prodotti alimentari, salvaguardia di territori e tradizioni, ha determinato l’avvio di un iter della sostenibilità che interessa non solo da chi è coinvolto in prima linea in agricoltura ma anche a livello istituzionale con una nuova attenzione al paradigma suolo, ambiente, clima, alimentazione. Oggi, la più grande manifestazione mondiale dedicata al Pianeta si tinge di tinte sempre più opache. Schizofrenia climatica, anomalie termiche, scioglimento dei ghiacciai, inquinamento marittimo, irrespirabilità dell’aria, irreversibile trasformazione di habitat naturale ed estinzione di importanti componenti della flora e della fauna mondiale. Sono fenomeni di dimensioni tali da apparire ormai ingestibili e incontrollabili, ma tanto frequenti da non indignare più. Il problema sembra essere sempre di qualcun altro. Eppure è a repentaglio la vivibilità della Terra, che soffre, soffocata dalla miopia di chi non sa vedere oltre le comodità del proprio quotidiano. Non c’è più tempo. Occorre agire ora. Quella di oggi è una chiamata alla solidarietà. Una chiamata al rispetto, alla responsabilità e alla consapevolezza. Uniti in un solo obiettivo: preservare e salvaguardare, celebrando la vita e promuovendo la pace, per il benessere delle generazioni presenti e di quelle future. Meritocrazia non manca all’appello.

In uno al dettaglio tecnico delle proposte di intervento di un ecosistema a elevata vulnerabilità (v., tra i tanti, il comunicato del 16 gennaio 2021), da sempre promuove condotte virtuose e responsabili di consumo sostenibile.
Anche oggi sollecita il raggiungimento di un patto di collaborazione tra imprese e istituzioni, che definiscano un percorso condiviso e obiettivi di medio periodo verificabili e progressivi. In questa direzione vanno inquadrati il Green Deal europeo e le strategie Farm to Fork e Biodiversità, il cui piano, tracciato nel 2020, porta nella direzione di produzioni sostenibili, di protezione dell’ambiente e del suolo, di riduzione delle emissioni fino a zero entro il 2050 con un piano di obiettivi climatici, di diminuzione di input chimici e di adozione di processi di economia circolare e di maggiore diffusione del metodo biologico in agricoltura. Ma il futuro del Pianeta è soprattutto nelle mani dei singoli. Ciascuno faccia la propria parte, ottimizzando i consumi energetici, optando per fonti rinnovabili per l’approvvigionamento anche domestico, ricorrendo a sistemi di mobilità dolce, scegliendo una alimentazione consapevole che possa anche avere l’utilità di limitare i costi di produzione per allevamenti intensivi. «Credo che avere la Terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare» (Andy Warhol) Insomma, la Terra è un bel posto. Vale la pena lottare per lei!
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Redazione

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