L’AVVOCATO PENALISTA

Carlotta Ludovici è un avvocato che esercita la propria attività professionale presso il proprio Studio Legale avente sede in L’Aquila. Lo Studio Legale Ludovici può contare sull’esperienza e la competenza di una rete di consulenti e collaboratori dislocati su tutto il territorio nazionale ed è per questo in grado di fornire risposte adeguate in svariati settori disciplinari nell’ambito legale. Laureatasi in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Teramo, svolge l’attività forense da oltre 15 anni, rivestendo anche il ruolo di docente di diritto ed economia presso la scuola secondaria di II° grado e la Scuola di Formazione Politica del Parlamento Virtuale. Lo studio offre consulenza ed assistenza legale in materia sia giudiziale che stragiudiziale, ed in particolare, in ambito civile, su responsabilità aquiliana, recupero crediti, diritto di famiglia, contenzioso condominiale, infortunistica stradale e anche sulle opposizioni a sanzioni amministrative (OSA – Class Action). Opera, inoltre, in ambito penale. Ciò che la motiva quotidianamente è il desiderio di portare alla luce la verità e la giustizia, rimanendo dalla parte dei propri clienti.

D: QUALI SERVIZI OFFRE UN AVVOCATO PENALISTA?

R: Elencare i servizi che un avvocato offre è sempre riduttivo. La professione di un avvocato, in generale, non può essere riassunta in una semplice lista. Un avvocato offre disponibilità, dedizione e professionalità nel cercare di risolvere nel miglior modo possibile un problema; con la parola “disponibilità” si intende che mette al servizio del Cliente il suo tempo, la dedizione nella propria professione e sicuramente l’amore per la giustizia. Un avvocato penalista, in particolare, si trova ad affrontare delle situazioni sempre molto particolari, che ledono, in particolar modo, la sfera personale del soggetto, soprattutto se si tratta della persona offesa. In questo caso, l’avvocato non solo diventa il confidente più stretto del proprio cliente, ma diventa custode di “segreti” che a volte non si vorrebbero neppure ascoltare; l’avvocato penalista, così come d’altro canto quello civilista, ha il dovere deontologico di rispettare e non divulgare a terzi ciò che gli viene riferito dal proprio assistito, quindi offre il suo silenzio. Quindi, alla domanda “Che servizi offre un avvocato penalista?”, la risposta è: la propria professionalità e competenza nell’ambito dell’illecito penale, che comprende sacrificio, passione, dolore e amore per il proprio mestiere.

D: Quali sono le fasi di un processo penale? 

R: Difficile, se non impossibile, riassumere più di mille pagine di un testo che descrive un processo penale. Possiamo definire il processo penale come il fulcro del diritto processuale penale, oltre che il modo di attuazione principale della tutela dei diritti sanciti dal diritto penale; dunque, è l’accertamento da parte dei giudici di un reato commesso da un cittadino che verrà successivamente sanzionato, ovvero punito dallo Stato.
Il processo penale prende l’avvio con l’iscrizione della notizia di reato sugli appositi registri da parte del Pubblico Ministero. L’acquisizione della notizia di reato dà l’avvio alle indagini preliminari, che possiamo definire come la seconda fase del processo penale. Scopo di tale fase è carpire tutte le informazioni utili sia a vantaggio che contro l’indagato, per constatare se effettivamente ci sia la possibilità di procedere o meno con l’azione penale. Le I.P. possono concludersi con la richiesta di rinvio a giudizio oppure con l’archiviazione del caso. Importante, però, è precisare che nella menzionata fase si possa richiedere l’incidente probatorio, un istituto con il quale il P.M., anche su sollecitazione della parte offesa e della difesa dell’indagato, possono chiedere l’assunzione anticipata dei mezzi di prova nelle fasi precedenti il dibattimento. Tale istituto, però, è caratterizzato dall’irripetibilità della prova.
Il P.M., alla conclusione delle indagini, può presentare al GIP (Giudice per le Indagini Preliminari) richiesta di archiviazione quando, ad esempio, a titolo esemplificativo e non esaustivo, ravvisa l’infondatezza della notizia di reato oppure una causa di estinzione del reato, quando l’autore del fatto illecito resta sconosciuto, ovvero quando non vi sono elementi sufficienti a sostenere l’accusa in dibattimento, etc. Altrimenti, procede con la richiesta di rinvio a giudizio che rappresenta l’atto prodromico per il successivo processo penale; in questo caso sarà il Pubblico Ministero a farne richiesta ogni qualvolta ritenga che nel corso delle indagini preliminari siano stati raccolti elementi sufficienti a sostenere l’accusa nell’eventuale e successivo giudizio. Però, possono aversi due situazioni differenti, in base al tipo di reato commesso. La citazione diretta a giudizio, disciplinata dall’art. 550 c.p.p. e prevista per reati contravvenzionali e delitti puniti con la reclusione non superiore nel massimo a quattro anni; in questo caso non è prevista l’udienza preliminare che ha lo scopo di verificare la fondatezza dell’accusa a fini procedurali, filtrando le imputazioni avventate attraverso la sentenza di non luogo a procedere. Se non si procede con uno dei riti alternativi (patteggiamento, rito abbreviato, oblazione nei casi consentiti ex lege), si passa alla fase dibattimentale volta all’escussione dei testimoni che, sotto giuramento, riportano le informazioni utili alla causa per la decisione del Giudice. Conclusa la fase dibattimentale si procede con l’emissione della sentenza e la successiva formazione del giudicato, che di solito avviene nell’ultimo grado di giudizio innanzi alla Corte di Cassazione.

d: CI SONO processI penale CHE SI CELEBRANO  dinnanzi ad un giudice di pace?

R: La risposta è affermativa. Difatti, il d.lgs. n. 274 del 28.8.2000 ha riconosciuto la competenza penale del giudice di pace. Nel contesto di una ridefinizione delle competenze penali, si vedeva la necessità di caratterizzare la fascia minore della criminalità attraverso la presenza di un giudice di prossimità; infatti, si intendeva rafforzare la giurisdizione ordinaria liberandola dalle situazioni bagatellari e riavvicinando la giustizia ai cittadini. All’art. 2 del menzionato testo legislativo, sono stati comunque previsti dei limiti di compatibilità, escludendo dalle competenze del giudice onorario, l’arresto in flagranza, il fermo di indiziato di reato, le misure cautelari. Inoltre, non trovano operatività alcuni riti speciali come il rito abbreviato, l’applicazione della pena su richiesta, il giudizio direttissimo, il giudizio immediato ed il procedimento per decreto penale di condanna. Quindi il Giudice di pace si occupa di tutti quei reati che non consentono allo stato una depenalizzazione, e che non determinano particolare allarme sociale configurandosi come situazioni sperabilmente marginali, spesso di facile accertamento ed a volte connesse alla piccola conflittualità interpersonale risolvibile attraverso gli strumenti deflativi (vedasi l’art. 35 – riparazione del danno), stante l’occasionalità dei comportamenti, ovvero con le procedure conciliative.

d: COSA DIFFERENZIA UN  avvocato penalista DA UN AVVOCATO civilista?

R: La differenza più evidente tra un avvocato penalista e un avvocato civilista è sicuramente l’ambito della competenza e gli strumenti che utilizza; infatti, se per un penalista è necessario utilizzare il codice penale, per un civilista è fondamentale il codice civile. Ma questa è la differenza minima e sicuramente più banale che si possa ravvisare nelle due figure. Andando a scavare un po’ più in profondità, si può notare, infatti, che qualora si tratti di una questione che vede contrapposti i diritti di due privati, ci si rivolgerà ad un civilista. Per quanto invece concerne il diritto penale, si occupa di questioni che vedono contrapposto un soggetto che ha compiuto un’attività criminosa, e lo Stato che, invece, deve difendere determinati principi di interesse sociale, che prima ancora di appartenere singolarmente al privato, appartengono in modo più generalizzato alla collettività. Detta in altre parole, un avvocato penalista in Tribunale si trova a difendere un imputato in contrapposizione ad un Pubblico Ministero; quest’ultimo, infatti, non ha il compito di difendere un soggetto leso, che nel caso avrà altri strumenti di tutela,  ad esempio la cd. costituzione di parte civile della persona offesa dal reato, al fine di ricevere un eventuale risarcimento civilistico dei danni derivanti dalla lesione subita, ma rappresenta lo Stato. Questa è sicuramente la differenza più rilevante tra un avvocato penalista ed un legale civilista, ossia la loro area di competenza vista in senso microscopico. Infatti, entrambe le sfere di competenza hanno come protagonista la difesa di interessi e diritti, ma in maniera del tutto differente.

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Redazione

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