INTERNET: MINORI E NUOVE TECNOLOGIE di Barbara GUALTIERI

MINORI E NUOVE TECNOLOGIE: indicazioni  ai fini della prevenzione.  La Polizia Postale e delle Comunicazioni ha partecipato alla stesura del Codice di autoregolamentazione “Internet e Minori”, in collaborazione con il Ministero delle Comunicazioni, dell’Innovazione e le Tecnologie e le Associazioni degli Internet Service Providers. ll Codice nasce per aiutare adulti, minori e famiglie nell’uso corretto e consapevole di Internet, fornendo consigli e suggerimenti.

Consigli per i genitori :   • Insegnate ai bambini più piccoli l’importanza di non rivelare in Rete la loro identità. Spiegategli che è importante per la loro sicurezza e per quella di tutta la famiglia non fornire dati personali (nome, cognome, età, indirizzo, numero di telefono, nome e orari della scuola, nome degli amici). • Spiegate ai vostri figli come navigare sicuri anche se sapete che vostro figlio non sembra interessato a Internet. A scuola, a casa dell´amico del cuore, in un internet cafè potrebbe comunque avere voglia di navigare sulla Rete ed è bene che sia al corrente di quali semplici e importanti regole deve seguire per essere sicuro e protetto mentre si diverte.  • Controllate i più piccoli affiancandoli nella navigazione in modo da capire quali sono i loro interessi e dando consigli sui siti da evitare e su quelli da visitare.  • Collocate il computer in una stanza centrale della casa piuttosto che nella camera dei ragazzi. Vi consentirà di dare anche solo una fugace occhiata ai siti visitati senza che vostro figlio si senta “sotto controllo”. • Impostate la “cronologia” in modo che mantenga traccia per qualche giorno dei siti visitati. Controllate periodicamente il contenuto dell´hard disk del computer. • Insegnate ai vostri figli preadolescenti e adolescenti a non accettare mai di incontrarsi personalmente, magari di nascosto, con chi hanno conosciuto in Rete. Spiegate come un computer collegato a Internet sia per alcune persone male intenzionate il modo migliore per nascondere propositi criminali dietro bugie e false identità, a volte molto attraenti. • Spiegate ai vostri figli, soprattutto in età preadolescenziale, che la propria intimità sessuale non va condivisa sulla rete in nessun modo, in quanto la pubblicazione di foto e video a contenuto esplicitamente sessuale sul web crea soltanto disagio fino ad arrivare alle conseguenze più gravi con risvolti penali.  La trasformazione del proprio corpo va vissuta in maniera serena senza strumentalizzazioni di alcun tipo, cercando di estrinsecare i propri dubbi in tal senso con fiducia e con riflessione agli adulti di riferimento”. • Leggete le e-mail con i bambini più piccoli controllando ogni allegato al messaggio. Se non conoscete il mittente non aprite l´e-mail, nè eventuali allegati: possono contenere virus, troiani o spyware in grado di alterare il funzionamento del vostro computer. Date le stesse indicazioni ai ragazzi più grandi. • Tenete aggiornato un buon antivirus e un firewall che proteggano continuamente il vostro pc e chi lo utilizza. • Dite ai bambini di non rispondere quando ricevono messaggi di posta elettronica di tipo volgare, offensivo e, allo stesso tempo, invitarli a non usare un linguaggio scurrile o inappropriato e a comportarsi correttamente in rete. • Spiegate ai bambini che può essere pericoloso compilare moduli on line e dite loro di farlo solo dopo avervi consultato. • Cercate di stare vicino ai bambini quando creano profili legati ad un nickname per usare programmi di chat. • Non lasciate troppe ore i bambini e i ragazzi da soli in Rete. Stabilite quanto tempo possono passare navigando su Internet: limitare il tempo che possono trascorrere on-line significa limitare di fatto l´esposizione ai rischi della Rete. • Usate software “filtri” con un elenco predefinito di siti da evitare. É opportuno però verificare periodicamente che funzionino in modo corretto e tenere segreta la parola chiave.  La migliore garanzia di tutela per i minori, in generale, è non lasciarli soli in un ambiente popolato da adulti come la Rete. Strumenti come smartphone, tablet, computer, assistenti digitali, console per videogiochi e smart TV offrono opportunità di divertimento, ma anche di apprendimento e di educazione possono però nascondere alcune insidie e qualche pericolo se utilizzati da minori senza la supervisione di un adulto. E’ bene allora essere informati e provare a riflettere su quali accortezze è possibile mettere in campo per garantire un uso consapevole e soprattutto sicuro da parte dei più piccoli.

LE «INSIDIE» DELLA RETE:  Un minore che utilizza strumenti connessi alla Rete potrebbe, anche involontariamente:

  • –  rivelare a sconosciuti informazioni su dove abita o dove va a scuola, sui percorsi che compie di solito, sulle sue abitudini; • –  diffondere i dati contenuti nel dispositivo utilizzato (ad esempio: foto, rubrica dei contatti); • –  fare involontariamente acquisti online o scaricare contenuti, come app e programmi, a pagamento; • –  consentire a cybercriminali di accedere a dati poi utilizzabili per scopi illeciti (ad esempio: i riferimenti della carta di credito dei genitori); • –  essere esposto alla visione di materiali pornografici o violenti, o essere vittima di fenomeni come il sexting (cioè, l’invio e la ricezione di messaggi sessualmente espliciti); • –  entrare in contatto con eventuali malintenzionati; • –  partecipare ad azioni di cyberbullismo, oppure esserne vittima.
    Il garante della Privacy al link https://lnkd.in/dgWib9eindica alcuni accorgimenti e fornisce alcune informazioni necessarie ed utili per prevenire le conseguenze dannose dell’utilizzo della Rete da parte dei minori senza regole e senza supervisione degli adulti .  E’ buona abitudine non lasciare che i più piccoli utilizzino le nuove tecnologie da soli e spiegare loro quali rischi possono correre e cosa è meglio evitare di fare, controllando che non siano entrati in contatto con sconosciuti che potrebbero anche avere cattive intenzioni.

PER UNA NAVIGAZIONE SICURA
Meglio regolare su livelli di adeguata sicurezza le impostazioni privacy dei dispositivi e di eventuali servizi utilizzati dai minori (sistemi di messaggistica, download di app, acquisti online) e leggere con attenzione l’informativa sul trattamento dei dati personali, che deve essere sempre presente (nella confezione del prodotto, sul sito, nella app), completa di tutte le informazioni previste dalla normativa e scritta in un linguaggio chiaro e comprensibile.    Si può anche decidere di bloccare del tutto l’uso di determinati social network o servizi di messaggistica da parte del minore.  Al tale proposito, è bene ricordare che alcune piattaforme non consentono l’iscrizione sotto una certa soglia di età.
In Italia il Codice privacy stabilisce inoltre che solo a partire dai 14 anni un minore può esprimere autonomamente il consenso al trattamento dei propri dati personali. Prima di questa età è infatti necessario il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale.  Per quanto riguarda la navigazione sul web, è utile sapere che molti browser (i programmi utilizzati per navigare sul web) consentono di impostare blocchi e filtri, che possono essere utilizzati ad esempio per impedire che il minore veda determinati siti, scarichi contenuti potenzialmente dannosi o possa ricercare determinate parole associate a temi e argomenti non idonei.
Anche il Garante suggerisce come equipaggiare il proprio computer per usarlo in sicurezza :

  • Garantitevi una preparazione informatica quantomeno analoga a quella dei vostri figli per rispondere alle loro domande e predisporre le opportune misure di protezione del computer. • Fate regolari backup dei dati più importanti.
  • Collocate il computer in una stanza centrale della casa piuttosto che nella camera dei ragazzi. Vi consentirà di dare anche solo una fugace occhiata ai siti visitati senza che vostro figlio si senta “sotto controllo”. • Installate un buon antivirus. Aggiornate e scaricate le nuove versioni dei programmi per rendere permanente la protezione del computer. • Usate un firewall come “gatekeeper” tra il vostro computer e Internet. • I Firewall sono essenziali per chi ha una connessione ADSL o via cavo, ma sono preziosi anche per chi utilizza la connessione telefonica. • Impostate la “cronologia” di navigazione in modo che mantenga traccia per qualche giorno dei siti visitati da vostro figlio.
  • Controllare periodicamente il contenuto dell’hard disk del computer. • Usare software “filtri” con un elenco predefinito di siti da evitare. • Verificate periodicamente che funzionino in modo corretto e tenete segreta la parola chiave.
  • Leggere le e-mail con i bambini più piccoli controllando ogni allegato al messaggio. Se non conoscete il mittente non aprite l’e-mail, né eventuali allegati: possono contenere virus o spyware in grado di alterare il funzionamento del computer. Date le stesse indicazioni ai ragazzi più grandi. • Non tenete il computer allacciato alla Rete quando non lo usate: È consigliato piuttosto disconnettere il computer, se necessario, anche fisicamente. • Non aprite gli allegati delle e-mail provenienti da sconosciuti e verificate prima il nome dei mittenti e l’oggetto. • Siate sospettosi anche di allegati inaspettati ricevuti da chi conoscete perché possono essere spediti da una macchina infettata senza che l’utilizzatore ne sia a conoscenza. • Scaricate regolarmente le “security patches” (modifiche per incrementare la sicurezza dei software) dal vostro fornitore di software.

Riguardo il PARENTAL CONTROL il Garante rileva: I programmi di controllo parentale permettono di monitorare l’uso di un dispositivo elettronico da parte di un minore. In particolare, consentono di:
– impostare blocchi e filtri per determinate funzioni (es: download di software) e pagine web (es: pornografia, acquisti online); – creare liste di parole che il minore non può ricercare e trovare sui motori di ricerca;
– offrire informazioni sull’uso che il minore fa del dispositivo (es: siti visitati, chiamate, messaggi inviati); – limitare l’uso del dispositivo solo ad alcune ore del giorno e per un tempo definito; – attivare servizi di geolocalizzazione per rintracciare il dispositivo (e quindi eventualmente anche il minore che lo sta usando, in caso di emergenza). Alcuni PC, smartphone, tablet offrono di default sistemi di parental control con funzionalità di base, mentre in altri casi è possibile attivare il parental control installando apposite app. In questo ultimo caso, è sempre bene leggere con attenzione l’informativa sul trattamento dei dati personali per comprendere quali e quanti dati tratta la app, per quali finalità ed eventualmente a chi possono essere trasmessi.
Riguardo le FOTO DEI BAMBINI ONLINE:  Occorre sempre ricordare che le immagini dei minori pubblicate on line potrebbero finire anche nelle mani di malintenzionati. Meglio quindi non lasciare che i più piccoli possano pubblicarle online da soli.  Ma è bene che anche gli adulti evitino di “postare” foto di minori. Se proprio non si vuole fare a meno di pubblicare immagini i cui ci sono  bambini, utilizzare in quel caso almeno alcune accortezze, come:
– rendere irriconoscibile il viso del minore (ad esempio, utilizzando programmi di grafica per “pixellare” i volti, disponibili anche gratuitamente online); – coprire semplicemente i volti con una “faccina” emoticon; – limitare le impostazioni di visibilità delle immagini sui social network solo alle persone che si conoscono.
Il Regolamento UE/2016/679 in materia di protezione dati prevede che i sistemi elettronici siano prodotti e configurati per ridurre al minimo la raccolta e il trattamento di dati personali (privacy by design e privacy by default). Importante ricordare anche il principio di minimizzazione dei dati, richiamato all’art. 5, par. 1, lett. c) del Regolamento.  Occorre inoltre che siano rispettati alcuni principi fondamentali, come quello di trasparenza riguardo il trattamento dei dati e i diritti riconosciuti dal Regolamento Ue alle persone fisiche.  Tali regole e principi debbono essere conosciuti e rispettati dai produttori di dispositivi digitali e dai fornitori di servizi di comunicazione ed eventualmente certificati. I comportamenti allarme  Potrebbe essere tutt’altra l’origine del turbamento di vostro figlio, alcuni comportamenti non vanno sempre ascritti a situazioni di abuso o molestie, soprattutto se sta attraversando un momento evolutivo particolare (preadolescenza, adolescenza, separazioni o cambiamenti familiari). Tuttavia, se questi comportamenti riguardano l’uso del computer o del telefonino, vale la pena cercare di comprendere cosa sta realmente accadendo.  Ecco i casi per i quali il Garante invita i genitori e prestare molta attenzione:
• se tuo figlio modifica improvvisamente l’uso del telefonino o del computer e passa molto tempo a scrivere sms, a effettuare o ricevere chiamate, anche in tarda serata, e rimane connesso per molte ore al PC; • quando si allontana e si apparta ogni volta che riceve o effettua una chiamata con il telefonino o si connette a Internet;  • se mostra ansia o rifiuta categoricamente di farti vedere il suo telefonino o lo schermo del computer mentre naviga o è connesso;  • se consuma molto velocemente il credito telefonico e non ti dà spiegazioni circa i suoi consumi; • se mostra ansia e preoccupazione quando squilla il telefonino o mentre è connesso senza spiegarne spontaneamente il perché; • quando modifica i ritmi sonno-veglia (dorme troppo, dorme poco, ha incubi) o il comportamento alimentare e il rendimento scolastico.

Per i genitori:  • Navigazione sicura e consapevole dei minori su internet; • Uso sicuro del telefonino di tuo figlio.  Occorrono impegno, attenzione e disponibilità per provare a prevenire ed evitare l’imperversare di danni e disagi:in questo momento il ruolo fondamentale è rimesso alle famiglie che debbono ovviare anche laddove le istituzioni non possono o non riescono ad arrivare . (Barbara Gualtieri, Avvocato, Docente Diritto Ecclesiastico presso  Università Telematica degli Studi IUL, Consulente presso Mi manda Raitre). 

 

 

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Redazione

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