“SPEGNI LA LUCE” PROTESTA DEL POPOLO DELLE PARTITA IVA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Iniziativa il 18 novembre prossimo, denominata ” SPEGNI LA LUCE”  dalle ore 18.00 alle 20.00, organizzata dal movimento “POPOLO DELLE PARTITE IVA” di Lino RICCHIUTI. COMUNICATO DEL MOVIMENTO: “Ognuno con responsabilità si faccia promotore nel proprio comune, provincia , regione, utilizzando tutti i canali a sua conoscenza. La locandina va diffusa , stampandone più copie, distribuita agli esercenti e affissa alla propria vetrina. Inviate foto dell’affissione, indicando il comune alla mail : [email protected] . Ai colleghi ai quali consegnate siate voi stessi a scattare le foto e a inviarle. P.s. come riportato in locandina “è solo l’inizio” di una serie di azioni, per quanto riguarda il “sotto accusa”, potevamo riempire un manifesto 70/100, ne abbiamo indicato alcuni che ci sono stati suggeriti nella presentazione della bozza dagli stessi operatori”.

LA STORIA DI LINO RICCHIUTI: “Cara Equitalia ,oggi ho deciso di scriverti. Ricordi quando nel dicembre 2010 mi mandasti una tua lettera comunicandomi che mi avevi ipotecato casa sulla quale sto ancora pagando un mutuo , solo perché non ero riuscito a pagare tutto ciò che lo Stato mi chiedeva?Tu forse non lo ricordi , ma io si. Ricordo la botta che sentì nello stomaco, mi sentii violentato,come quando i ladri di notte vengono a rubare mentre dormi . Ricordo le lacrime versate ,ed era da tempo che non lo facevo, dalla dipartita di mio nonno 14 anni prima. Certo non lo nascondo avevo un debito con lo Stato di quasi 20mila euro, ma per lo più erano miei contributi INPS , dichiarati e non versati..sai cosa significa dichiarati mia cara Equitalia?Che non sono un evasore , altrimenti non li avrei dichiarati , e certo non mi sarei intestato casa, quindi significa che in 20 anni da quando ho partita iva tutto il resto lo avevo sempre pagato , ma quando arrivi a un certo punto che devi decidere se pagare il fitto, il mutuo di casa , i contributi dei dipendenti e la corrente di casa e dell’attività e non hai tutte queste entrate che fai? Devi fare delle scelte e lo sai bene che non vado in ferie da anni , che ho la stessa auto da oltre un decennio, mentre l’unico vizio sono le sigarette , scusami per questo , ma tanto ci mangi anche tu.A te però nulla è fregato ,anzi quei 20.000 tra interessi e sanzioni me li hai portati a 39.500, tu mi dirai che non è colpa tua che osservi la legge. Ma scusa cara mia , se non potevo pagare quelli come posso pagarne tanti ora?Però per cautelarmi iniziai a pagare a rate ,1.100 € la prima maxi rata e poi rate da 540 € al mese . Ovviamente pagavo le rate e non riuscivo più a pagare le tasse correnti.(Condannato a un ergastolo fiscale senza essere passato da un giudice).Però , credo che ti sei fatto un nemico sbagliato. Avrei potuto mollare , perché mi sono sentito solo , ma casualmente una mattina a luglio 2011 mi sveglio e fondo un gruppo su facebook, “IO ITALIA – mandiamoli a lavorare” lo chiamai , il primo giorno c’ero solo io, in un mese eravamo quasi novemila. Conobbi delle ottime persone e a ottobre con questi amici di diverse regioni di Italia fondiamo addirittura Italia Libera, un associazione politica nazionale e questi amici mi onorano addirittura di diventarne Presidente e in pochi mesi ci circondiamo di tanti coordinatori regionali e tante donne e uomini che abbracciano il progetto, dal Friuli alla Sicilia, roba da non credere.Forte di questa nuova emozione ,torno alla carica , mi faccio periziare le cartelle e a dicembre 2011 e contro ogni consiglio sia pur apprezzabile di amici e consulente che avevano il timore che mi sarei andato a infilare in un guaio serio , inoltro denuncia penale alla mia procura per calcoli ombrati .Il primo pensiero che ebbi quando uscii dalla caserma dei CC fu “ecco ora vedete voi che significa ricevere una maledetta raccomandata” .La procura avvia un procedimento penale ancora in corso e quindi su questo per rispetto della magistratura non mi dilungo .Ma mio malgrado finisco sulle prime pagine di giornali nazionali per essere stato il primo in Italia ad aver “sfidato” la società di riscossione .Mi sono sentito di nuovo UOMO , ma non basta cara Equitalia , le persone che conobbi e che mi invitarono a denunciare, a Maggio 2012 mi invitarono ad entrare nella loro associazione antiusura al servizio gratuito dei cittadini in difficoltà con banche ed Equitalia , proponendomi la nomina di Responsabile per la regione Puglia, per poter essere di aiuto ad altri, accettai senza esitare” (Fonte: pagina facebook di @Ricchiuti.lino)

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