CONVEGNO TAR LECCE:”COSTE, PAESAGGIO, CONCORRENZA:QUALI LIMITI PER LA SOVRANITA’?

 

 

 

 

 

 

Si è tenuto a Lecce nei giorni 18 e 19 ottobre il Convegno Nazionale “Coste, paesaggio, concorrenza: quali limiti per la sovranità”. Evento organizzato dal Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia – Sezione di Lecce – e dall’Ufficio Studi, Massimario e Formazione della Giustizia Amministrativa, con il contributo della Regione Puglia, della Camera Amministrativa Distrettuale di Lecce, Brindisi e Taranto e l’Università del Salento (Dipartimento di Scienze Giuridiche). Tema scelto dal presidente del TAR Lecce,  Antonio Pasca,  che ha organizzato ed ospitato il convegno  ed, a cui hanno preso parte il Sindaco di Lecce Carlo Salvemini ed il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Si è discusso di demanio marittimo, paesaggio e direttiva Bolkestien. Nella mattinata di Venerdì 18  i saluti delle autorità presenti :  Antonio Pasca (presidente Tar Puglia – Sezione di Lecce) Carlo Salvemini (sindaco di Lecce) Michele Emiliano (presidente della Regione Puglia) Stefano Minerva (presidente della Provincia di Lecce) Pier Luigi Portaluri (Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento) Roberto G. Marra (presidente della Camera amministrativa del Salento) Antonio De Mauro (presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lecce), subito dopo, nella 1^ sessione del convegno si è parlato di paesaggio; di demanio costiero con le buone ragioni del paesaggio”: Giuseppe Severini (presidente di Sezione del Consiglio di Stato) “Principi e obiettivi della convenzione europea del paesaggio: criteri e orientamenti applicativi”: Annalisa Calcagno Maniglio (professoressa emerita di Architettura del paesaggio all’Università di Genova, esperta del Consiglio d’Europa per la Commissione europea del paesaggio) “La tutela del paesaggio e il Codice dei beni culturali: la sfida della pianificazione”: Angela Barbanente (ordinaria di Tecnica e pianificazione urbanistica al Politecnico di Bari); nella seconda sessione si è parlato di “Complessità e semplificazione nell’evoluzione dell’autorizzazione paesaggistica”: Paolo Carpentieri (consigliere di Stato) “Paesaggio versus ambiente”: Massimo Santini (magistrato amministrativo Tar Lazio, componente Ufficio studi G.A.) Giancarlo Coraggio (giudice costituzionale),   e, sabato 19 si parlato della  direttiva servizi e concessioni demaniali marittime con  Filippo Patroni Griffi (presidente del Consiglio di Stato) Ne discutono Giancarlo Coraggio (giudice costituzionale), Aldo Travi (ordinario di Diritto amministrativo all’Università cattolica del Sacro Cuore di Milano), Gabriella Palmieri (avvocato generale dello Stato), Giuseppe Franco Ferrari (ordinario di Diritto costituzionale all’Università Bocconi di Milano), Michele Emiliano (presidente Regione Puglia), Umberto Fantigrossi (avvocato e presidente Unione nazionale avvocati amministrativisti).

Nel suo intervento il presidente PASCA ha evidenziato: “A mio avviso stiamo perdendo molto tempo. Ci sono problemi di coerenza normativa tra leggi regionali, locali e costituzionali, ma anche tra leggi nazionali ed europee: soffiano venti di guerra – spiega il presidente del TAR, Antonio Pasca – Occorre che il legislatore si rimbocchi le maniche per mettere mano a una normativa di settore che non si limiti alle solite proroghe. Lo Stato italiano continua a tenere comportamenti sconfessati dalla Corte di Giustizia, che preludono a procedure d’infrazione. I giudici nazionali stanno disapplicando la normativa interna a favore di quella europea. L’unico modo per uscirne è stabilire delle premialità per i concessionari uscenti, in modo tale da consentire ai bravi operatori balneari di poter competere sul mercato. Si potrebbe prevedere l’indennizzo per chi ha operato bene”

Per Carlo Salvemini, Sindaco di Lecce: “Chi ha avuto tempo, interesse, pazienza di seguire il convegno del TAR di Lecce ‘Costa, paesaggio, concorrenza: quali limiti per la sovranità?’ ha potuto constatare – dalla voce autorevolissima di giuristi ed esperti – che il tema del rinnovo automatico delle concessioni non ha risposte scontate. È quello che sosteniamo da mesi, nell’ambito del confronto sul piano delle coste. Questa incertezza – oggettiva e indiscutibile – non può impedire la volontà pianificatoria del Comune impegnato a garantire tutela e uso del demanio marittimo in un contesto ambientale segnato da fortissima fragilità. Dopo queste due giorni di dibattito l’orizzonte si è schiarito perché ha sgombrato equivoci, fraintendimenti, ambiguità. La sfida, complessa ma possibile, è dotarsi del ‘Piano comunale della costa’ – un’infrastruttura pubblica di sviluppo sostenibile del territorio – e gestire con attenzione e rigore il tema dei rinnovi delle concessioni dentro le scelte legato all’uso del nostro paesaggio marittimo. Sono convinto che – lavorando con intelligenza pazienza e passione come stiamo facendo – ce la faremo”.

Per Michele EMILIANO Presidente Regione Puglia: “Noi siamo dell’idea che le questioni legate all’utilizzo delle coste siano centrali ed è il motivo per il quale abbiamo spinto affinché i Sindaci facessero i piani delle coste e organizzassero secondo una strategia sostenibile e intelligente questa parte nobile del nostro territorio”.” Peraltro – ha continuato Emiliano – abbiamo pure nominato dei Commissari quando i Sindaci non si sono mossi in modo adeguato: abbiamo fatto tutto quello che era possibile fare per consentire trasparenza e buona gestione, giacché le coste sono un pezzo forte del nostro turismo. Capisco che in Puglia si viene anche per altre ragioni, ma le coste restano uno dei nostri fiori all’occhiello; bisogna quindi conciliare l’esigenza dei gestori dei lidi con l’uso libero delle spiagge: i piani delle coste servono anche a questo”. Secondo Emiliano “è necessario trovare il giusto equilibrio. Questo equilibrio è affidato ai Sindaci, da un lato, e ai magistrati dall’altro: bisogna comprendere che ogni presenza umana, ogni antropizzazione,  lede lo stato di natura e quindi bisogna sempre essere intelligenti nel sacrificare eventualmente anche uno stato di purezza ambientale se il vantaggio che se ne ricava è proporzionato, se è sproporzionato ciò non ha senso. È impossibile impedire l’antropizzazione delle coste. Anche una spiaggia libera ha un impatto violentissimo, anzi il rischio potrebbe essere superiore visto che ci sono meno controlli e tutte quelle precauzioni che invece possono essere imposte al gestore di uno stabilimento, a cominciare dal “plastic free”. Noi abbiamo un’ordinanza della Regione Puglia che impedisce l’uso della plastica sulla spiaggia, che però è alquanto complicato imporre sulle spiagge libere, più facile farlo con gli stabilimenti balneari.

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